martedì 19 febbraio 2013

La milionata dell'Imu


Sono stati pubblicati gli incassi dell'IMU da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Nel 2012 l'IMU ha portato alle casse dello Stato 23,7 miliardi di euro di cui 4 derivanti dalla prima casa. 
Vista la trasparenza, tanto proclamata da questa amministrazione, pensavo di leggere dati ed eventuali confronti con la vecchia ICI nei quotidiani locali. Invece, purtroppo, non ho visto nulla. 
C'è una tabella resa pubblica dal Ministero dove è indicato il gettito prodotto da ogni singola municipalità. Il Comune di Adria ha incassato su un totale di oltre sei milioni di euro, 1.022.982 euro dalla prima casa. 
Berlusconi dice, ogni giorno, che in caso di vincita, nel primo consiglio dei Ministri abolirà l'IMU sulla prima casa e addirittura restituirà quella pagata nel 2012. Mi chiedo: visto il non poco introito dell'IMU sulla prima casa e visti sempre i minoro trasferimenti Stato-Comuni, come farà il Comune di Adria a restituire e prevedere nei prossimi bilanci una milionata di euro in meno nelle proprie casse?
          Wilma Moda

lunedì 18 febbraio 2013

Elezioni e scrutatori!

La recente scelta degli scrutatori per il comune di Adria, rispecchia ancora una volta purtroppo la mancanza di progettazione di quest’ amministrazione, che nella commissione elettorale è maggioranza, e poteva portare una propria soluzione. 

La lista civica Impegno Comune aveva fatto la propria proposta in tempo utile, quella di individuare tra gli aspiranti le persone che hanno problemi economici, e poi effettuare un sorteggio, che avrebbe evitato il problema di scegliere amici e familiari a maggioranza e minoranza. 

La volontà del sindaco invece di non affrontare la questione è stata una grave decisione, perchè questo periodo è drammatico per molte, troppe famiglie adriesi, e bisognava tenerne conto, e la risposta non può essere quella di dire che in passato si faceva peggio (se fosse vero, perchè non hanno denunciato e protestato a tempo debito?) e nessuno si lamentava: ognuno viene giudicato per come amministra e per come assume le proprie responsabilità. 

Inoltre anche la scelta degli studenti poteva essere ponderata e condivisa, perchè i ragazzi non sono tutti uguali, ci sono quelli fortunati che hanno alle spalle situazioni economiche sicure, e chi invece si guadagna la possibilità di studiare facendo piccoli lavori. 

Invito inoltre pubblicamente il sindaco a smentire e scusarsi per le insinuazioni che ha pronunciato contro la nostra lista civica in una conversazione, avvenuta su un social network, che aveva come tema proprio i criteri assunti nella scelta degli scrutatori, che ha visto il nostro sindaco scegliere di “contrattaccare” le nostre proposte con non ben definite accuse su nostri comportamenti scorretti avvenuti durante l’ ultima campagna elettorale, scegliendo poi il silenzio in risposta alle nostre richieste di chiarimento.

Omar Barbierato

mercoledì 30 gennaio 2013

Scegliere gli scrutatori in maniera trasparente operando secondo equità e giustizia


Come si selezioneranno gli oltre cento scrutatori che saranno impegnati nei seggi del comune di Adria in occasione delle prossime elezioni? Molti si pongono questa domanda, specialmente i diretti interessati, ovvero i millesettecento iscritti all’apposito albo comunale. 

Per un certo periodo, in passato, era stato introdotto il criterio del sorteggio, ma da qualche anno a questa parte si è stabilito che gli scrutatori vengano nominati  da una commissione composta dal sindaco, da due esponenti della maggioranza consiliare e da un esponente della minoranza. 

E’ comprensibile la perplessità di chi vede in questa norma una forma di accondiscendenza verso il clientelismo di parte: sembra infatti la classica legge fatta dai partiti per i partiti. Chi non si allinea perché crede nei diritti e non nei favori si sente discriminato in quanto regolarmente si perpetua la suddivisione dei cittadini in quelli di serie A, B, C. E’ facile prevedere, infatti, quello che anche stavolta succederà: il tal politico arriverà con l’elenco dei propri  amici, il tal altro con una lista di nomi forniti dal proprio partito e chi non è amico di nessuno…pazienza. 

Tutto ciò, già  poco digeribile in tempi normali, è particolarmente odioso in un periodo di crisi in cui, specie per giovani e disoccupati, anche le poche centinaia di euro di un lavoro di qualche giorno, possono rappresentare una boccata di ossigeno. “Ma così è la legge, non dipende da noi” potrebbe dire qualcuno con un’alzata di spalle…e via con chi viene chiamato per l’ennesima volta, alla faccia di chi se ne sta perennemente a casa. 

In realtà, se ci fosse la volontà da parte delle forze politiche di fare un passo indietro qualcosa si potrebbe fare. La commissione potrebbe unanimemente decidere di adottare una modalità di massima che non sia quella dello scambio di figurine: questo è mio, questo è tuo. Potrebbe privilegiare, ad esempio,  il principio della rotazione, potrebbe considerare l’iscrizione nelle liste di collocamento e tener conto della situazione economica familiare, operando così una prima selezione, per poi procedere di comune accordo all’estrazione dei nominativi: tutto alla luce del sole.

 Impegno Comune  chiede che i quattro rappresentanti della commissione abbiano il coraggio di fare questa scelta  che farebbe sentire i cittadini riconciliati con una classe politica che opera  finalmente secondo equità e giustizia invece di tutelare questa o quella  parte.

Staremo a vedere: l’appuntamento è per venerdì 1 febbraio  in municipio. In quell’occasione sarebbe opportuno che tutti gli interessati partecipassero presenziando all’attività della commissione per verificarne i criteri di scelta.
                                                       Leonardo Bonato