Cari amici "Impegnati"
come avrete notato non usiamo più questo spazio virtuale per pubblicare i nostri interventi. Per chi ha piacere di seguirci dovrà digitare il nuovo indirizzo http://impegnobenecomune.blogspot.it/
Buona serata!
Comitato Impegno per il Bene Comune
martedì 18 agosto 2015
sabato 14 marzo 2015
IMPEGNO COMUNE CREDE NEL TURISMO
Alle nostre numerose domande sul progetto Adria Borgo Autentico, poste in più momenti in quest'anno, l’assessore al turismo Osti, guardandosi bene dal rispondere nel merito, ha lasciato intendere che le critiche provenivano da chi non crede nel turismo ad Adria. Niente di più lontano dalla realtà perché noi di Impegno Comune da sempre abbiamo affermato che il turismo deve essere un’opportunità per la nostra città e chiunque può appurarlo leggendo il nostro programma datato 2011 sul sito impegnocomuneblogspot.com trovando un intero capitolo dedicato al turismo. Innanzitutto noi parlavamo e parliamo di una “progettazione turistica partecipata” che parta dall’esistente, cioè coinvolgendo in primis tutti i soggetti che già operano nel territorio, che lo conoscono, che lo vivono, che già “incontrano” i turisti e i visitatori della nostra città. Quanti e quali sforzi sono stati fatti in questi anni per far nascere una progettazione “dal basso” che avrebbe potuto motivare e far crescere le nostre associazioni e le nostre realtà imprenditoriali? Noi abbiamo indicato già nel 2011 la necessità di realizzare materiale turistico informativo, l’utilizzo di pannelli divulgativi, la predisposizione di un portale internet, la necessità di un ufficio informazioni, l’attuazione di un vero coordinamento delle iniziative, la diffusione della “cultura dell’accoglienza”, la valorizzazione degli indirizzi turistici degli Istituti Superiori, la promozione delle tipicità locali. Abbiamo proposto idee originali e concrete sul “turismo sociale” e sul binomio “treno più bici” oltre che sul potenziamento dell’ufficio informazioni presso la Pro Loco. Non siamo contrari al fatto che, per intercettare i flussi turistici, ci si avvalga di professionalità esterne purchè parallelamente si valorizzi e consolidi con un vero coordinamento la rete associativa e di volontariato che già si occupa di promozione turistica. Siamo infatti consapevoli che una promozione turistica non può essere a costo zero, ma, al tempo stesso, che occorra spendere i soldi pubblici in investimenti duraturi e strutturali.
Impegno Comune
domenica 1 marzo 2015
GIUDICE DI PACE
E’ giunta da pochi giorni la notizia che le Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato l'emendamento comma 1-bis all'art. 2 del cosiddetto decreto MilleProroghe, che prevede la riapertura dei termini per il mantenimento degli Uffici del Giudice di pace. L'emendamento prevede il differimento al 30 luglio 2015 del termine entro cui gli enti locali interessati possono chiedere la riapertura degli Uffici precedentemente chiusi. Cosa intende fare l’amministrazione Barbujani? Ci auguriamo che insieme agli altri sindaci basso polesani si attivino immediatamente per recuperare un servizio fondamentale per il tessuto sociale della nostra città, e per il buon funzionamento della giustizia.
Impegno Comune
Impegno Comune
LETTERA APERTA
Adria 16/02/2015
- Al Sindaco della città di Adria
Massimo Barbujani
- Ad Avepa (RO)
- Al Gal Delta del Po
- Alla Corte dei Conti di Venezia
- Al Prefetto di Rovigo
- Al Presidente dell'autorità anticorruzione
Raffaele Cantone
- Alla Procura della Repubblica di Rovigo
- Alla Compagnia dei Carabinieri di Adria
- Alla Tenenza della Guardia di Finanza di Adria
- Ai Revisori dei Conti
- Al Segretario Comunale Donato Razzano
- All' Assessore Patrizia Osti
- All' Assessore Federico Simoni
- All' Assessore Giorgio D'Angelo
- All' Assessore Giovanni Battista Zennaro
- All' Assessore David Busson
- Al Presidente del Consiglio
Comunale Marco Santarato
- Al Consigliere comunale Daniele Lucchiari
- Al Consigliere comunale Claudio Albertin
- Al Consigliere comunale Nicola Gennari
- Al Consigliere comunale Franco Baruffa
- Al Consigliere comunale Mara Bellettato
- Al Consigliere comunale Antonio Scarda
- Al Consigliere comunale Michele De Bellis
- Al Consigliere comunale Davide Fusaro
- Al Consigliere comunale Giuseppe Marzolla
- Al Consigliere comunale Stefania Tescaroli
- Al Consigliere comunale Rosa Barzan
- Al Consigliere comunale Matteo Stoppa
- Al Consigliere comunale Caterina Zanetti
- Al Consigliere comunale Mauro Rubiero
- Al Consigliere comunale Giorgio Zanellato
- Agli organi di stampa locale e nazionale
Noi sottoscritti :
Omar Barbierato nato ad Adria il 05/04/1976
Grotto Michela nata ad Adria il 10/11/1965
in qualità di rappresentanti delle liste civiche Impegno Comune e Liberi Cittadini, avendo seguito con attenzione lo svolgersi del progetto “Adria Borgo Autentico nelle terre dei grandi fiumi” finanziato con bando Gal Delta Po, in base alla documentazione in nostro possesso, rileviamo e chiediamo quanto segue.
La vicenda legata al progetto “Adria Borgo Autentico nelle Terre dei Grandi Fiumi” presenta ad oggi numerose opacità, nonostante i nostri ripetuti appelli alla chiarezza e alla trasparenza.
Considerato il cospicuo impegno di spesa sostenuto dal Comune di Adria, indirizziamo questa lettera al Sindaco e ad altri organi dello Stato per quanto di loro competenza, constatato che dall'Amministrazione comunale non è arrivata nessuna risposta alla nostra lettera del 03/12/2014 inviata ai consiglieri e letta nel Consiglio comunale del 04 dicembre 2014 alla quale non è seguito alcun dibattito; la presente, inoltre, viene inviata anche agli assessori e ai consiglieri comunali per la responsabilità politica di chi ha avvallato un progetto che, nel suo complesso, vale 301.950 euro di soldi pubblici.
Al sindaco rivolgiamo le seguenti domande che, ad oggi, nonostante i nostri sforzi, non hanno ottenuto risposta:
- Si chiede di sapere per quale motivo il Comune ha redatto un progetto, l'ha presentato all'Avepa in data 29 luglio 2013, ha ottenuto un consistente contributo Ue pari a 198.000 euro ai quali ha aggiunto 103.950 euro, per un totale di 301.950 euro, per poi destinare l'intera cifra all'associazione "Borghi Autentici d'Italia" (in seguito chiamata BAI) per la realizzazione del progetto stesso, associazione alla quale il Comune ha aderito il 29 settembre 2014, quindi 14 mesi dopo aver presentato domanda di aiuto all'Avepa.
- Si chiede di sapere come sia stata scelta un'associazione trovata su internet, come dichiarato dall'assessore Osti nel Consiglio Comunale del 29 settembre 2014, e se sia stata in precedenza consultata l'ANCI di cui il Comune è socio e che ha promosso il Club dei Borghi più belli d'Italia e d'Europa, come si rileva dal sito.
- Si chiede di sapere, a completamento del punto 1, quali uffici del Comune abbiano pensato, elaborato e realizzato il progetto, con relativo piano finanziario, attività informative e promozionali, presentato all'Avepa il 29 luglio 2013 e per quale motivo non siano stati poi ritenuti idonei a svilupparlo.
- Si chiede di sapere quale collaborazione sia in corso tra le persone che hanno elaborato il progetto e l'associazione BAI che lo sta attuando.
- Si chiede di sapere chi sia incaricato di controllare la corrispondenza tra le prestazioni promesse e quanto effettivamente realizzato, dal momento che, nella convenzione, tale ruolo non appare chiaro.
- Si chiede di sapere come la Giunta comunale con la delibera 276 del 22 ottobre 2014, al punto 2 abbia potuto deliberare di “approvare il Progetto esecutivo - Adria Borgo autentico nelle terre dei grandi fiumi - redatto dalla BAI per la spesa complessiva di 301.950 euro” .
- Si chiede di sapere, alla luce del punto precedente, quali differenze ci siano tra il progetto presentato dal Comune all'Avepa il 29 luglio 2013 e quello redatto dalla BAI citato in delibera 276.
- Si chiede di sapere quando e chi abbia presentato in Giunta comunale il progetto “Adria Borgo Autentico nelle Terre dei Grani Fiumi”.
- Si chiede di sapere per quale motivo un progetto così rilevante non sia mai stato presentato in Consiglio comunale.
- Si chiede di sapere perché la BAI abbia redatto un progetto esecutivo essendosi proposta per i soli coordinamento e gestione delle attività con nota inviata alla dirigente Eva Caporrella prot. n.2202 del 23 settembre 2014.
- Si chiede di sapere sulla base di quali preventivi siano stati ricavati i costi imputati alle varie attività previste nel progetto preliminare presentato ad Avepa; dove sono detti preventivi e da chi siano stati acquisiti.
- Si chiede di sapere, alla luce degli eventi fin qui realizzati dalla BAI (dalle attività rilevabili dalle fatture e dai preventivi, nonché dall'evidenza dei tanti errori con i quali Adria è stata presentata nei siti web dalla BAI), se il Comune di Adria ritenga di asseverare quanto affermato nella determina n. 666 del 29/10/2014 in cui si evidenzia che “l'assoluta specificità e peculiarità del progetto rende pressoché inattuabile un confronto concorrenziale tra la summenzionata Associazione ed altri soggetti” con relativo ricorso alla procedura negoziata preferendola ad un bando di gara; e se intenda affermare che siano state rispettate le vincolanti condizioni poste sia dal primo, sia dal secondo comma dell'articolo 57 del D.lgs. 163/2006, sia dalle pronunce giurisprudenziali al riguardo.
- Si chiede di sapere se esista una copia cartacea, protocollata dal Comune di Adria, della domanda di cofinanziamento presentata ad Avepa, come da punto 6.1 del bando Gal Delta del Po.
- Si chiede di sapere chi abbia presentato, nella riunione di Giunta del 26/07/2013, il progetto “Adria Borgo Autentico nelle Terre dei Grandi Fiumi”, al quale la Giunta ha deliberato di aderire con delibera 201 dello stesso giorno (come riportato al punto 2 delle delibera), dal momento che ciò non appare chiaro dal verbale della delibera stessa e, pertanto, si chiede se vi abbiano partecipato soggetti esterni alla giunta.
- Si chiede di sapere se il Comune di Adria intenda rispondere alle rimostranze rivolte dalla BAI ad alcune, generiche, istituzioni locali per la mancanza di supporto e collaborazione che sarebbero la causa delle tante inesattezze pubblicate sul sito della BAI e sul sito Adria comunità ospitale che non rendono merito alla storia e alle peculiarità della città.
Con l'accesso agli atti attualmente in nostro possesso, è stato rilevato che il Comune di Adria ha ritenuto soddisfacenti le descrizioni solo sommarie di alcune prestazioni dall'onere significativo. A tal proposito spieghiamo di seguito nel dettaglio i dubbi che sorgono dalla loro lettura.
Dai giustificativi di spesa a noi consegnati in seguito alle nostre richieste di accesso agli atti del 12/01/2015 e del 02/02/2014 si rileva quanto segue:
- totale spese effettivamente sostenute, corrispondenti per lo più a trasporti o scontrini del bar euro 3.324,79
- totale fatture non quietanziate euro 83.731,51
- totale preventivi euro 57.377,47
Sulla base di quanto sopra rileviamo che non tutti i dati elencati nel rendiconto allegato alla nota di debito n° 36/2014 prot. 37909 pec del 19/12/2014 trovano riscontro nei documenti a noi consegnati e viceversa.
Vorremmo quindi capire sulla base di quali elementi, gli uffici del Comune abbiano valutato e verificato l'esistenza delle condizioni per procedere con il pagamento della somma di 105.217,47 euro.
Entrando, poi, nel dettaglio delle singole fatture emergono i seguenti elementi che, per l'importanza dell'investimento pubblico che comportano, meritano chiarezza e che andiamo ad elencare di seguito:
- Fattura n° 2014/178 Adnkronos euro 14.233,34. Quali e quanti spazi promo redazionali sono stati acquistati con una somma tanto ingente? Su quale carta stampata locale e nazionale, quali riviste nazionali specializzate di settore, quali siti web, quali supporti multimediali è stata propagandata l'operazione da Adnkronos? Cosa si intende per “strutturazione e gestione di un piano di comunicazione dell'identità del borgo autentico”? Perché sulla fattura non si menziona Adria ma si parla di un generico “borgo autentico”?
- Fattura n° 20/14 del Consorzio Communitas euro 10.000,00 1° acconto 50%. In cosa consiste “l'analisi del contesto agricolo locale e sviluppo del progetto “L'anima del territorio”? E' stato prodotto un lavoro condivisibile con la città e che possa essere utile per la stesura, in corso, del Pat?
- Fattura n° 21/14 della ditta CS euro 9.150,00. “Segnaletica del borgo di Adria”. Quali e quanti segnali sono stati prodotti e dove sono stati installati?
- Fattura n° 22/2014 della ditta Think up euro 5.408,80 acconto 40%. Quale incarico è stato affidato alla ditta Think up che costerà alla fine 13.520,00 euro?
- Fattura n° 24/2014 della ditta Borghi autentici tour srl euro 12.820,00: di che cosa si occupa la ditta Borghi autentici tour srl? La causale della fattura non spiega l'oggetto della prestazione che chiediamo venga chiarito dettagliatamente.
Rileviamo che Bai Tour srl e Consorzio Communitas sono organismi di sistema della BAI come si ricava dal sito ufficiale della stessa BAI.
Visti i troppi elementi di dubbio e di discutibilità anche sotto l'aspetto della rendicontazione dei costi, proponiamo all'Amministrazione comunale di valutare la sospensione dei pagamenti in attesa di maggior limpidezza e precisione.
Alla luce di quanto sopra esposto, convinti che il Sindaco vorrà rispondere in maniera documentata ad ogni nostro quesito, chiediamo che tali risposte vengano date in Consiglio comunale, nella prima convocazione utile dal ricevimento della presente lettera, affinché tutta la cittadinanza possa prendere atto delle sue dichiarazioni.
Distinti saluti
In fede
Omar Barbierato
Michela Grotto
domenica 16 novembre 2014
MAINARDI CI SEI O ......?
Il Consigliere Regionale Mainardi attacca la gestione del Parco Delta del Po....forse vuole entrare in Impegno Comune? Vorremmo capire a chi si riferisce il consigliere? A Gennari che fa parte del suo partito, e di cui forse ha anche il numero di telefono come ex coordinatore provinciale, all'amico fraterno Galan che tanto si è interessato al parco? Senza ripercorrere tutti gli amministratori dell'ente Parco chi dovremmo ringraziare per aver fatto si che il parco sia visto come un carrozzone politico, nonostante le tante persone che con competenza ed entusiasmo lavorano perchè la realtà del Parco cresca e diventi una meta turistica per chi ama le biodiversità che lo caratterizzano? Scopriamo che l'assessore è contro le ciminiere nel Delta, ma non ci ricordiamo di averlo visto partecipare alle lotte contro il progetto della Centrale a Carbone, non almeno dove stavamo noi cittadini nella manifestazione di ottobre 2011. Ricordiamo un suo tardivo risveglio nel marzo 2012. Come mai non ha detto una parola quando l'amministrazione Barbujani non si è costituita parte civile al processo Enel, che riguardava lo stato di salute di noi cittadini e in particolar modo dei più giovani?
Omar Barbierato
Omar Barbierato
ADRIA BORGO?
Più di tre anni fa il sindaco Barbujani aveva inventato meritoriamente la figura dell'assessore al turismo che solo adesso propone la prima progettualità turistica dal costo stratosferico di alcune centinaia di migliaia di euro e interamente affidata ad un’associazione esterna denominata: “Borghi Autentici”. Senza voler entrare in polemica sul fatto che la nostra città possa o meno definirsi un borgo, per la sua conformazione e per la sua storia, Adria risulta l'unico comune veneto iscritto a tale associazione, la cui attività rimane praticamente sconosciuta nelle regioni del nord. Come può l’amministrazione aver pensato di affidarsi ad una associazione con sede a Pescara per la promozione turistica, avendo la possibilità di investire, risparmiando risorse, sulle realtà locali, come il Delta del Po, la Pro Loco e le decine di guide turistiche della nostra zona? La Pro Loco, che già opera volontariamente nel promuovere la cultura e il territorio e che è a conoscenza dei flussi turistici in ingresso ad Adria, attende ancora l’apertura di un ufficio informazioni cosa peraltro semplice e per nulla dispendiosa. Ripercorrendo la recente storia di Adria.com fino ad arrivare ai Borghi Autentici ci sembra che quest'amministrazione preferisca dare contributi ad associazioni vicine e lontane purché non siano la ProLoco di Adria. Eppure proprio la Pro Loco ha dimostrato di saper ottenere dei risultati utilizzando al minimo e al meglio i soldi pubblici, ma evidentemente questa non è ritenuta una virtù: basti vedere la qualità dei depliant, delle cartine, dei numeri unici sulla storia e sulle tradizioni di Adria che il sodalizio di piazza Bocchi ha prodotto e continua a produrre senza bussare alle casse del comune. Facendo le dovute proporzioni ci aspettiamo ora che l’associazione individuata dall’assessore utilizzi la pioggia di euro per fare cose fantasmagoriche, a meno che i soldi non si disperdano in rivoli perché, essendo così lontana, non sia costretta a rivolgersi a soggetti locali all’uopo predisposti…si sa come funzionano le cose nei borghi.
Michela Grotto Coordinamento Civico per il Bene Comune
Michela Grotto Coordinamento Civico per il Bene Comune
ASSEMBLEA C.O.I.M.P.O.
Sono amareggiato, dal comportamento che ieri sera l'amministrazione comunale di Adria, ha avuto, di fronte all'assemblea di Cà'emo.
Una mancanza di preparazione e di dati certi sul problema. Un primo cittadino; che ha alzato le mani insinuando; che lui è la persona con meno responsabilità di tutti. Invece, il primo cittadino, è la massima autorità sanitaria, colui; che ha la responsabilità della salute della comunità. Un primo cittadino; che addirittura difende la CO.IM.PO: d...ichiarando; che un dipendente gli ha detto; che era come essere in famiglia. Penso; che un buon padre di famiglia non metterebbe mai a rischio la salute dei suoi figli facendogli fare lavori; che possano ucciderli. Un assessore all'ambiente; che ha fatto solo presenza e un assessore alle politiche sociali e al turismo; che ha appena fatto iscrivere Adria nell'associazione borghi autentici d'Italia con una spesa di 1500€. Dimenticandosi; che un punto dell'atto costitutivo di tale associazione, recita di salvaguardare ambiente e cultura del territorio. Eh si, 1500€, la stessa cifra che sarebbe servita, a fare sondaggi nel terreno, più seri di quelli fatti finora. Non dimentichiamoci; che quelle 3 figure dietro al banco, ogni mese percepiscono denaro derivante dalle nostre tasche, ed è inutile, come è successo ieri sera, fare finta di essere martiri di fronte a dei cittadini esasperati di come viene gestito il loro territorio. Lo specchio della serata di ieri è lo stesso di come viene gestito tutto il territorio Adriese non per il bene comune ma per i soliti interessi privatistici.
Andrea Pozzati, Coordinamento Civico per il Bene Comune
Una mancanza di preparazione e di dati certi sul problema. Un primo cittadino; che ha alzato le mani insinuando; che lui è la persona con meno responsabilità di tutti. Invece, il primo cittadino, è la massima autorità sanitaria, colui; che ha la responsabilità della salute della comunità. Un primo cittadino; che addirittura difende la CO.IM.PO: d...ichiarando; che un dipendente gli ha detto; che era come essere in famiglia. Penso; che un buon padre di famiglia non metterebbe mai a rischio la salute dei suoi figli facendogli fare lavori; che possano ucciderli. Un assessore all'ambiente; che ha fatto solo presenza e un assessore alle politiche sociali e al turismo; che ha appena fatto iscrivere Adria nell'associazione borghi autentici d'Italia con una spesa di 1500€. Dimenticandosi; che un punto dell'atto costitutivo di tale associazione, recita di salvaguardare ambiente e cultura del territorio. Eh si, 1500€, la stessa cifra che sarebbe servita, a fare sondaggi nel terreno, più seri di quelli fatti finora. Non dimentichiamoci; che quelle 3 figure dietro al banco, ogni mese percepiscono denaro derivante dalle nostre tasche, ed è inutile, come è successo ieri sera, fare finta di essere martiri di fronte a dei cittadini esasperati di come viene gestito il loro territorio. Lo specchio della serata di ieri è lo stesso di come viene gestito tutto il territorio Adriese non per il bene comune ma per i soliti interessi privatistici.
Andrea Pozzati, Coordinamento Civico per il Bene Comune
domenica 12 ottobre 2014
TIGLI E RISCHIO IDROGEOLOGICO
Abbiamo appreso dai quotidiani che il genio civile ha presentato al Comune di Adria un progetto per contrastare il rischio idrogeologico che complessivamente ammonta a 2 milioni di euro. All’interno di questo progetto risulta anche la messa in sicurezza della riviera fronte il Teatro Comunale. Tale opera andrebbe però a danneggiare le radici dei tigli presenti, costringendo il Comune a subire il taglio di alcuni di questi alberi per motivi di sicurezza. Come Coordinamento Civico per il Bene Comune chiediamo all’amministrazione Barbujani se è in possesso del progetto suddetto, altrimenti non si capirebbe come avrebbe potuto dare il proprio parere su di un’operazione di tali dimensioni, senza mettere in condizioni i propri tecnici e il dirigente che li coordina di valutare carte alla mano il progetto stesso. Di fronte all’opera proposta dal genio civile per piazza Cavour si pensa di valutare altre soluzioni che possano salvare gli alberi presenti, che rappresentano sicuramente un’importante connotazione storica e paesaggistica della piazza stessa? Esiste un termine temporale al bando che ha presentato il genio civile che giustifichi l’urgenza che ha caratterizzato la presentazione dell’opera? Se si, a che punto è l’iter del progetto? Chiediamo inoltre all’amministrazione se è stata fatta un’attenta valutazione del rischio idrogeologico che caratterizza tutto il territorio comunale, attenendosi alla giurisdizione del genio civile, al fine di capire in primis se le sponde della riviera sono realmente pericolose, e se esistano altre situazioni critiche più urgenti.
Omar Barbierato di Impegno Comune, per il Bene Comune
giovedì 18 settembre 2014
NASCE IL COORDINAMENTO CIVICO PER IL BENE COMUNE!!
Soffocata da una politica sempre più disinvolta e sempre meno attenta ai beni comuni, Adria sembra essersi arresa.
E’ una resa silenziosa ma inesorabile che si manifesta nella sconfitta della cultura, nell’assenza degli spazi per i giovani, nelle serrande dei negozi abbassate, nella mancanza di opportunità.
Siamo dentro ad un circolo vizioso dal quale bisogna uscire il più in fretta possibile, invertendo la marcia e cambiando direzione.
E come spesso accade i momenti più difficili sono anche quelli delle grandi occasioni.
Oggi è per noi l’occasione di partecipare in modo più largo alla vita politica della città, unendo forze, conoscenze, competenze, impegno, passioni .
Per tutto questo è nato il Coordinamento Civico Per il Bene Comune, fortemente voluto da persone che, da semplici cittadini, continuano a seguire le vicende politiche e le relative ripercussioni sulla vita della città.
Affronteremo i problemi veri, quelli che toccano da vicino e direttamente la nostra comunità, parlando la lingua della gente comune, senza i giri di parole o i messaggi in codice così abusati dalla politica degli interessi.
L’invito è a partecipare, apportando le peculiarità intrinseche in ognuno di noi, affinché il coordinamento diventi uno strumento nelle mani dei cittadini.
Possiamo fare molte cose insieme: dallo sviluppo di proposte per migliorare la qualità della nostra vita, , alla valorizzazione delle eccellenze locali, alla salvaguardia del territorio, fino all’apertura di una breccia per nuove opportunità.
Nel coordinamento cooperano liste civiche e partiti politici come Impegno Comune, Liberi Cittadini, Sel e Rifondazione Comunista insieme ad alcuni attivisti adriesi del Comitato per l’Articolo 32, ma anche uomini e donne senza appartenenza alcuna con la voglia di contribuire alla rinascita di questa città.
Siamo consapevoli di avere nelle teste un progetto ambizioso ma siamo anche certi di poter contare su molte forze e su sconfinate passioni.
Ci rivolgiamo ai cittadini invitandoli a contattarci, a incontrarci, a parlare con noi per creare una rete di collaborazioni, di scambi, di confronti.
Se l’unione fa la forza noi faremo anche la differenza e dimostreremo come sia possibile superare le individualità per il bene di Adria e delle sue frazioni, in due parole Per il Bene Comune.
Coordinamento Civico
Per il Bene Comune
martedì 16 settembre 2014
IMPEGNO CIVICO
Devono dare un gran fastidio all’assessore Busson (e forse non solo a lui) queste “opposizioni fuori dal consiglio”, considerato il gran da fare che si è dato per rispondere alle nostre obiezioni sulla variante di via Amolaretta. E allora già che ci siamo, chiamiamole pure per nome queste opposizioni, Impegno Comune e il Comitato per l’Articolo 32, evitando così di lasciare tanti cittadini ad arrovellarsi nel dubbio. Entrando nel merito della variante, non abbiamo fatto altro che evidenziare aspetti tecnici e politici individuando in entrambi l'ennesima scelta volta a premiare il privato a discapito del pubblico.
Impegno Comune e Articolo 32 in questi tre anni d'amministrazione Barbujani hanno dimostrato che ci si può informare ed impegnare anche stando fuori dal consiglio comunale, da semplici cittadini, studiando seriamente i documenti e le scelte politico economiche che riguardano il presente e il futuro del nostro Comune. Questo secondo noi rappresenta un segnale di speranza nell'attuale deserto politico adriese, mostrando come si possa e si debba interessarsi dell'amministrazione della cosa pubblica senza dover rendere conto a scelte di partito che provengono dalla provincia o dalla regione, o a interessi privati, ma ragionando e tenendo in considerazione prima di tutto i bisogni e le opportunità per la nostra comunità.
Impegno Comune e Comitato per l'Articolo 32
COME VENGONO SPESI I SOLDI PUBBLICI?
Va bene che non ci si stupisce più di nulla, ma quando è troppo… è troppo e, in questa estate piovosa non si può addurre nemmeno la giustificazione dei colpi di sole. Proprio in questo scorcio d’estate, infatti, ci è capitato di leggere sui giornali che da un lato l'amministrazione non ha i soldi per il taglio dell’erba e per la manutenzione del verde, dall’altro pensa a costosi megaprogetti per lo stadio Bettinazzi. Come se ciò non bastasse il sindaco ha invocato l’azione volontaria dei cittadini per il decoro urbano offrendo loro decespugliatori a piene mani, rimproverandoli, poi, per non avere risposto all’appello. Forse dimentica che chi paga le tasse ha il diritto di ricevere servizi adeguati e i soldi dei cittadini, che continuano ad avere strade rotte e marciapiedi insicuri -e non solo nelle periferie e nelle frazioni- non possono essere impiegati solo per il rifacimento del corso. Evidentemente la giunta adriese non ha capito che il denaro pubblico è il denaro di tutti , perché, altrimenti, non avrebbe messo la sordina alla vicenda dei “precari” e si sarebbe preoccupata di rendere conto dei quasi centomila Euro che il Comune di Adria ha speso per chiudere la causa. Qui sono i cittadini a rimproverare gli amministratori perchè chi ha responsabilità deve pagare! E se non ci sono soldi… un bel decespugliatore … e via! Non illudiamoci, non succederà perché “… e io pago” è diventato il motto del cittadino adriese, mutuato da Totò. A proposito, si spera almeno che la giunta, già convinta di aver fatto un affarone facendo pagare alla comunità, con l’ultima variante urbanistica, un appartamento in condominio su area condominiale ben 1.800 €/mq. (prezzo esageratissimo per i tempi che corrono), non trovi qualcuno che le rifili la Fontana di Trevi come nella celeberrima gag.
IMPEGNO COMUNE
mercoledì 13 agosto 2014
SINDACO...CI SEI?
Dopo aver
dato ai cittadini adriesi elementi oggettivi e numeri su cui riflettere, per
quanto riguarda la variante Amolaretta, vorremmo però tornare sulla questione
politica delle ultime scelte di questa amministrazione, e ci aspetteremmo che
fosse il sindaco a rispondere, dopo che non è potuto intervenire in Consiglio
Comunale. Il sindaco ha pubblicamente dichiarato che sogna una
città che punti su turismo e cultura e poi "coerentemente" si priva
di parcheggi, in una zona strategica per servizi e per accedere al centro
storico nelle giornate di manifestazioni o eventi, e vuole permutare (svendere)
il fabbricato che contiene il bar Cavour, strategico per la sua contiguità con
il Teatro Comunale. Cioè si sceglie di impoverirsi proprio in una zona della
città funzionale a quel Teatro per il quale si sono spese e si stanno spendendo
tantissime risorse, ci sembra una scelta a dir poco contradittoria. Inoltre si
parla del Teatro gettando fumo negli occhi dei cittadini e non si dice come si
pensi di farlo funzionare, come gestirlo con i suoi costi di funzionamento
enormi. Una risposta all'assessore Busson: i cittadini hanno il diritto di
informarsi e di fare domande precise sulle decisioni pubbliche di chi
amministra, anche se non siedono in Consiglio Comunale, e i parcheggi, se
parliamo di turismo, devono essere pensati in funzione di chi viene fuori dal
nostro comune.
lunedì 11 agosto 2014
VARIANTE AMOLARETTA: TORNANO I CONTI?
In merito alla variante Amolaretta approvata dall’ultimo consiglio comunale, i consiglieri di maggioranza hanno “fatto quadrato“, rifiutandosi non solo di valutare altre soluzioni ma persino di analizzare i conti presentati dall’assessore Busson e contestati dalla minoranza. E proprio sui conti vorremmo tornare in modo approfondito.
Primo punto: si è scelto di trasformare una zona F5 in una zona residenziale B1 che ha il massimo indice volumetrico (1,50 mc/mq). La zonizzazione con la destinazione B1 non è credibile e urbanisticamente contraddittoria nel momento in cui si individua la necessità di realizzare strade interne con una suddivisione in lotti: si configura una mini lottizzazione (zona C) o, comunque, una zona che già le norme di attuazione del Comune di Adria indicano in B3: l’indice però, in questo caso è 0,90 mc/mq con, in più, l’obbligo di realizzare verde e parcheggi pubblici. Con quest’ultima soluzione sarebbe stato più onesto parlare di “interesse pubblico”. Si fa presente che nella precedente proposta della Soc. Cà Cima il volume edificato (che sarebbe rimasto in proprietà della stessa società ... altro che esproprio!) era di 4.559,35 mc, corrispondente a un indice di 1,24 mc/mq mentre ora è di 5.500 mc: vengono dati 1.000 mc in più, e tutti residenziali!
Secondo punto: Il piano economico finanziario presentato contiene secondo noi un errore sostanziale nel calcolo delle plusvalenze. La valutazione, infatti, deve essere fatta per differenza tra il valore post trasformazione e il valore ante trasformazione sull’intero bene. Non si può escludere dalla valutazione post trasformazione il valore dell’alloggio oggetto di accordo di cessione perché quello stesso alloggio viene realizzato in forza della stessa trasformazione urbanistica e nei costi di trasformazione sono stati fatti rientrare anche quelli relativi alla costruzione dello stesso alloggio (punto B della relazione del tecnico della Soc. Ca’ Cima). Riproponendo meramente, quindi, i valori già indicati con la correzione necessaria per quanto sopra esposto, risulta che il corretto valore di mercato deve essere incrementato di un importo pari al valore attribuito all’appartamento (€ 100.000,00). Il dato della plusvalenza così come indicato nei documenti (€ 241.860,00) non è, quindi, corretto, risultando ridotto di un importo variabile tra i 90.400€ e i 100.000€. E’ stato fatto il bene per i cittadini?
Impegno Comune
sabato 2 agosto 2014
Turismo e Cultura?
Con soddisfazione giovedì sera ho sentito il Sindaco rispondere alla sollecitazione dell’ing. Bonato, indicando come temi centrali per il futuro di Adria la cultura e il turismo, anche se entrambi i temi, a dire il vero, non erano stati sviluppati in modo organico nel corso della serata. Ma a richiamare alla concretezza è intervenuto prontamente l’assessore Simoni, pur non rispondendo concretamente lui, per primo, alle osservazioni critiche proposte dall’ing. sulla vendita del patrimonio comunale che, di questi tempi di crisi, rischia di divenire una svendita. Allora, Sindaco, mi appello a Lei e chiedo, concretamente, se sia coerente con quanto enunciato la svendita (perché la permuta è una svendita) del fabbricato che ospita il Bar Cavour, fisicamente collegato con il teatro Comunale e potenzialmente strategico, per la sua ubicazione, per iniziative culturali, mostre, esposizioni, collegate anche direttamente e naturalmente al Teatro: ci pensi bene Sindaco, prima di depauperare la città privandola poi definitivamente e irrimediabilmente di questo immobile.
Un’altra domanda. Se la vocazione di Adria è turistica, perché scegliere di privare la città di aree destinate a parcheggio prossime al centro per trasformarle in lotti edificabili? Mi riferisco all’operazione urbanistica che interessa la zona prossima alla torre dell’acquedotto e che collega Riviera Campanina con l’attuale parcheggio del “Palazzo di vetro”. Già ora questi luoghi in certi momenti sono intasati di auto: non pensa che “turismo” voglia dire ospitalità e facilità di accesso e parcheggio per i visitatori? La scelta è sbagliata e incoerente con quanto enunciato giovedì sera. L’invito è quello di rivedere la soluzione prospettata e di inserirla in un ragionamento globale da farsi con la definizione del PAT. Se questa definizione è veramente prossima che fretta c’è nell’anticipare scelte di così rilevante valenza urbanistica? Specie se in contrasto con i suoi intendimenti.
Omar Barbierato
martedì 1 luglio 2014
BARBUJANI COME CADORNA?
Chissà se le molte rievocazioni della I^ Guerra Mondiale di questi giorni hanno influito sulle reazioni di sindaco e giunta dopo la relazione del segretario comunale.
Certo è che il modello comportamentale seguito rimanda a un esempio poco edificante della nostra storia. Il tentativo di chi governa la città di scaricare sui dipendenti comunali tutte le responsabilità della disastrosa situazione amministrativa adriese ha, infatti, un precedente illustre quanto doloroso: il generale Cadorna, comandante supremo del nostro esercito, dopo la disfatta di Caporetto non trovò di meglio che accusare le truppe di viltà e ignominia. L’insulto ovviamente serviva a discolpare se stesso e gli altri ufficiali che lo circondavano, umiliando, così, quei poveri fanti sprezzantemente definiti ”carne da cannone”.
Fatte le dovute e rispettose proporzioni la storia si ripete: evidentemente l’Etica della Responsabilità è una virtù che anche oggi, ad Adria, non è molto praticata. Il vero capo, infatti, si assume non solo gli onori, ma anche gli oneri del proprio ruolo. Non può e non deve scaricare tutto su chi è alle proprie dipendenze e se c’è qualcuno che sbaglia deve individuarlo e agire tempestivamente, efficacemente, puntualmente e discretamente, senza lanciare accuse generalizzate.
E’ troppo facile prendersela con le “ultime ruote del carro”. Molto meglio sarebbe stato un serio esame di coscienza invece di questa reazione scomposta di sindaco e giunta facilmente sintetizzabile nelle solite frasi fatte: “non è colpa mia”, “io non c’entro”, “io non c’ero” e “se c’ero dormivo”. In fondo è l’osservanza di semplici regole di comportamento e la forza dell’esempio ciò che legittima chi dirige politicamente un’amministrazione: chi non dimostra di possedere questi elementi non raggiunge mai grandi obiettivi.
Per la cronaca: Cadorna fu sostituito da Armando Diaz che, grazie anche a un maggior rispetto e coinvolgimento delle truppe, seppe trasformare un esercito allo sbando in un’armata vittoriosa.
Impegno Comune
venerdì 6 giugno 2014
Tarzan denuncia il Comune di Adria
Il noto eroe cinematografico Tarzan ha denunciato il Comune di Adria perchè ha perso la compagna Cita nell'erba di Adria.
E'
da Aprile che aspettiamo che l'Amministrazione Comunale provveda allo
sfalcio dell'erba nel Comune. In città e nelle frazioni ci sono diversi
angoli con erba alta un metro o più. Questo problema riguarda sia alcuni
spazi pubblici, sia i giardini di abitazioni private disabitate. Si
tratta di un problema serio che vogliamo segnalare per più di un motivo:
l'erba alta diventa sede di parassiti che attaccano i nostri amici
domestici, cani e gatti, con il rischio di creare problemi seri
all'interno delle abitazioni dei proprietari. Il problema si allarga
anche alle zanzare, proprio mentre l'Ulss 19 sta investendo risorse
pubbliche per la lotta contro la loro proliferazione, con tutte le
criticità che queste possono portare ad animali e persone. Attendiamo
un'azione tempestiva dell'Amministrazione e una risposta pubblica a
questo problema.
mercoledì 21 maggio 2014
Precari: paghi chi ha sbagliato
La penosa immagine consegnataci dalle cronache di una maggioranza in fuga dal Consiglio Comunale sulla questione dei precari ben rappresenta l’assenza del rispetto delle istituzioni e del principio del confronto democratico di chi oggi amministra la città di Adria. Ma il Sindaco non dovrebbe essere “di tutti”?... e il presidente del Consiglio non dovrebbe essere di “garanzia”? Se la somma offerta dalla Giunta Bobo per i danni patiti dai due precari graverà per 4 euro su ogni cittadino adriese, sia esso neonato o pensionato, per un totale di oltre 80.000,00 euro, tutti, attraverso i propri rappresentanti, dovrebbero poter esprimere la propria opinione. Neanche in un’assemblea di condominio si dice “paga e taci”! Sembra invece che Sindaco e Giunta vogliano chiudere la vicenda velocemente, per non fare emergere le responsabilità che, senza la conciliazione, potrebbero essere individuate dalla magistratura. Possibile che chi ha sbagliato non sia mai chiamato a rispondere e che sia il solito pantalon/cittadino a pagare per colpe non sue?
Impegno Comune
domenica 4 maggio 2014
COMMEMORAZIONI 25 APRILE
25 aprile ad Adria: chi ha sbagliato?
Il fatto che, fortunatamente, siano rientrate appena in tempo le polemiche sull’ ultimo 25 aprile adriese, non impedisce di fare alcune riflessioni utili per il futuro.
Festeggiare questa data significa ricordare la liberazione dal nazifascismo e richiamare i principi che stanno alla base delle nostra Repubblica per ritrovarci a riflettere uniti sull’importanza della libertà, della pace, della democrazia.
Ecco, quindi, i due elementi, le due colonne su cui dovrebbe poggiare la celebrazione del 25 aprile: il ricordo dei sacrifici, delle sofferenze che portarono alla liberazione e la consapevolezza che quell’obiettivo non lo si è raggiunto una volta per tutte, ma lo si conquista anno dopo anno con il consolidamento della tradizione democratica e con una sempre più matura e diffusa convivenza pacifica e civile.
Questi due elementi l’Amministrazione Comunale li aveva completamente persi di vista, nei fatti e nei modi: nei fatti perché già il titolo della relazione commemorativa affidata al dott. Lorenzo Salimbeni indicava come si stesse andando fuori tema, mancando di sottolineare il significato e l’importanza della liberazione dall’oppressione nazi-fascista; nei modi, per la scelta “dividente” di chiamare quel discusso relatore che tante tensioni e fratture aveva provocato in altre comunità in un recente passato.
Bene, quindi, ha fatto il Sindaco a riconoscere in extremis l’errore e ad accogliere l’invito delle opposizioni e di alcune associazioni che gli avevano suggerito di cambiare rotta. Ma qual è stato l’errore del Sindaco? Distrazione? Superficialità? Fiducia mal riposta in chi doveva organizzare la manifestazione commemorativa? E la maggioranza che lo sostiene che ruolo ha avuto? Perché non è intervenuta prima per suggerire maggiore attenzione e perché non si è espressa sul successivo cambio di rotta? Indubbiamente c’è qualcuno nel centrodestra adriese che era convinto della bontà dell’operazione “Salimbeni”, ma che, dopo aver rischiato di far fare brutta figura non solo alla propria parte politica, ma a tutta la nostra città, non ha avuto il coraggio di esporsi.
Ora, alla vigilia della celebrazione del novantesimo anniversario del martirio di Giacomo Matteotti chiediamo una presa di posizione netta e che non lasci dubbi da parte di chi amministra Adria. Non sarebbe il caso che chi ha avuto responsabilità in questa vicenda si palesasse di fronte all’opinione pubblica e che, per evitare altri scivoloni in futuro, la stessa maggioranza inducesse senza ambiguità i diretti responsabili a prendere atto di essere stati sfiduciati dall’intera città al di là delle appartenenze politiche e, quindi, a trarre le dovute conclusioni?
IMPEGNO COMUNE
PRECARI E IPOCRISIE
Le ipocrisie della maggioranza sulla stabilizzazione dei due precari
Sulla questione della mancata stabilizzazione dei precari, che costerà al Comune di Adria parecchie decine di migliaia di Euro, il centro destra, sperando nella distrazione e nella scarsa memoria collettiva, continua a inviare, come sempre ha fatto, messaggi fuorvianti ai cittadini, a dimostrazione di quale sia la considerazione che la giunta adriese ha dei propri amministrati. E’ una tecnica di comunicazione più volte sperimentata in questi anni, a imitazione di un modello adottato a livello nazionale: si capovolge la realtà e si ripete più volte una palese bugia per farla diventare verità. Ad Adria, però, in questo caso, il Sindaco e la sua maggioranza non si sono impegnati a confezionare leggi “ad personam”, ma a costruire ostacoli “contra personas”, contro i due precari, appunto, salvo poi dire di aver fatto di tutto per stabilizzarli. E’ sufficiente una semplice considerazione per smascherare tutte le ipocrisie che si sono sentite e lette in questi mesi sulla volontà di inserire in organico due professionalità la cui competenza era cresciuta con l’attività svolta in comune per poi essere assurdamente dispersa. Non ci dimentichiamo, infatti, che nel bando che fissava i requisiti per partecipare al concorso erano state inopinatamente inserite clausole che chiudevano inesorabilmente le porte alla partecipazione dei due precari. A suo tempo da più parti era stato denunciato questo atteggiamento punitivo che impediva a chi aveva egregiamente e diligentemente svolto il proprio compito negli anni precedenti di concorrere per coprire quello stesso ruolo, escludendo tra i titoli richiesti la sua specializzazione di laurea o pretendendo un’abilitazione professionale mai richiesta prima. Quindi non solo i due precari non sono stati regolarizzati, ma sono stati tagliati fuori anche dallo stesso bando, impedendo loro di misurarsi alla pari con gli altri concorrenti. Tutto ciò è avvenuto durante l’amministrazione Barbujani. Di fronte a questa evidenza evitino Sindaco e Giunta di arrampicarsi sugli specchi perché continuando a dire bugie rischiano di trovarsi a vivere in un mondo di cartapesta costruito da loro stessi dove la frase abusata “metterci la faccia” equivale in realtà a “indossare una maschera”. Forse varrebbe la pena, invece, che si guardassero allo specchio e dicessero la verità prima di tutto a loro stessi, magari facendosi aiutare dalla buona memoria dei cittadini.
IMPEGNO COMUNE
sabato 3 maggio 2014
PROCESSO ENEL
Sulla
condanna ad Enel secondo noi pesano moltissime ombre. Pur ricordando
che si tratta del primo grado di giudizio, ci chiediamo chi doveva
controllare lo stato dell'arte presso la centrale, l'emissione di
sostanze inquinanti nocive per ambiente e salute dei cittadini? Sembra
che in Italia industrializzazione debba quasi sempre far rima con
inquinamento e mancato rispetto delle regole, è possibile continuare su
questa strada maledetta? Rimane l'ombra della mancata costituzione a
parte civile del Comune di Adria, che oltre alla perdita di un indenizzo
economico, è coincisa con la scelta di non verificare se la salute dei
propri cittadini era stata messa in pericolo. L'indagine epidemiologica
alla base del processo, riguarda infatti proprio le malattie
respiratorie insorte in Polesine nei ragazzi più giovani.
L'amministrazione adriese e il sindaco Barbujani sono venuti meno ad un
loro dovere, la tutela della salute, appunto. Tra tutte le spese legali
sostenute da quest'amministrazione, queste erano secondo noi quelle
veramente importanti.
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