Va bene che non ci si stupisce più di nulla, ma quando è troppo… è troppo e, in questa estate piovosa non si può addurre nemmeno la giustificazione dei colpi di sole. Proprio in questo scorcio d’estate, infatti, ci è capitato di leggere sui giornali che da un lato l'amministrazione non ha i soldi per il taglio dell’erba e per la manutenzione del verde, dall’altro pensa a costosi megaprogetti per lo stadio Bettinazzi. Come se ciò non bastasse il sindaco ha invocato l’azione volontaria dei cittadini per il decoro urbano offrendo loro decespugliatori a piene mani, rimproverandoli, poi, per non avere risposto all’appello. Forse dimentica che chi paga le tasse ha il diritto di ricevere servizi adeguati e i soldi dei cittadini, che continuano ad avere strade rotte e marciapiedi insicuri -e non solo nelle periferie e nelle frazioni- non possono essere impiegati solo per il rifacimento del corso. Evidentemente la giunta adriese non ha capito che il denaro pubblico è il denaro di tutti , perché, altrimenti, non avrebbe messo la sordina alla vicenda dei “precari” e si sarebbe preoccupata di rendere conto dei quasi centomila Euro che il Comune di Adria ha speso per chiudere la causa. Qui sono i cittadini a rimproverare gli amministratori perchè chi ha responsabilità deve pagare! E se non ci sono soldi… un bel decespugliatore … e via! Non illudiamoci, non succederà perché “… e io pago” è diventato il motto del cittadino adriese, mutuato da Totò. A proposito, si spera almeno che la giunta, già convinta di aver fatto un affarone facendo pagare alla comunità, con l’ultima variante urbanistica, un appartamento in condominio su area condominiale ben 1.800 €/mq. (prezzo esageratissimo per i tempi che corrono), non trovi qualcuno che le rifili la Fontana di Trevi come nella celeberrima gag.
IMPEGNO COMUNE
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