sabato 3 maggio 2014

PROCESSO ENEL

Sulla condanna ad Enel secondo noi pesano moltissime ombre. Pur ricordando che si tratta del primo grado di giudizio, ci chiediamo chi doveva controllare lo stato dell'arte presso la centrale, l'emissione di sostanze inquinanti nocive per ambiente e salute dei cittadini? Sembra che in Italia industrializzazione debba quasi sempre far rima con inquinamento e mancato rispetto delle regole, è possibile continuare su questa strada maledetta? Rimane l'ombra della mancata costituzione a parte civile del Comune di Adria, che oltre alla perdita di un indenizzo economico, è coincisa con la scelta di non verificare se la salute dei propri cittadini era stata messa in pericolo. L'indagine epidemiologica alla base del processo, riguarda infatti proprio le malattie respiratorie insorte in Polesine nei ragazzi più giovani. L'amministrazione adriese e il sindaco Barbujani sono venuti meno ad un loro dovere, la tutela della salute, appunto. Tra tutte le spese legali sostenute da quest'amministrazione, queste erano secondo noi quelle veramente importanti.

Impegno Comune

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