Sulla
condanna ad Enel secondo noi pesano moltissime ombre. Pur ricordando
che si tratta del primo grado di giudizio, ci chiediamo chi doveva
controllare lo stato dell'arte presso la centrale, l'emissione di
sostanze inquinanti nocive per ambiente e salute dei cittadini? Sembra
che in Italia industrializzazione debba quasi sempre far rima con
inquinamento e mancato rispetto delle regole, è possibile continuare su
questa strada maledetta? Rimane l'ombra della mancata costituzione a
parte civile del Comune di Adria, che oltre alla perdita di un indenizzo
economico, è coincisa con la scelta di non verificare se la salute dei
propri cittadini era stata messa in pericolo. L'indagine epidemiologica
alla base del processo, riguarda infatti proprio le malattie
respiratorie insorte in Polesine nei ragazzi più giovani.
L'amministrazione adriese e il sindaco Barbujani sono venuti meno ad un
loro dovere, la tutela della salute, appunto. Tra tutte le spese legali
sostenute da quest'amministrazione, queste erano secondo noi quelle
veramente importanti.
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