“Il finanziamento pubblico ai partiti e' una delle modalità, assieme alle quote d'iscrizione e alla raccolta fondi, attraverso cui i partiti politici reperiscono i fondi necessari a finanziare le proprie attività.
Fu introdotto dalla legge Piccoli nel 1974 con l'intento di sostenere l'iniziativa politica come puro finanziamento alle strutture dei partiti con l'effetto di rassicurare l'opinione pubblica affinché i partiti non avessero avuto bisogno di collusione e corruzione da parte dei grandi interessi economici".
La mancanza di controlli adeguati e il sistema italiano delle tangenti ha portato prima alla crisi dei partiti del ‘92, e dopo il referendum abrogativo del ’93, al nuovo sistema di rimborso elettorale che è stato messo in crisi solo oggi dopo gli ultimi vergognosi scandali legati ai tesorieri di Margherita e Lega.
Entro il 30 giugno dello scorso anno, c'era da presentare al Comune il resoconto delle spese elettorali con l'elenco dei finanziatori. Ringrazio il Segretario Comunale che mi ha fornito copia di tutti i resoconti presentati dalle varie liste che "partecipavano" alle elezioni amministrative del nostro Comune.
Ci sono liste che, pur avendo di gran lunga sostenuto spese superiori alla nostra (Impegno Comune ha speso per la campagna elettorale € 2.543,00), fra i finanziatori non ha indicato nessun nome. Ma da dove saranno arrivati questi soldi? Si parla tanto di trasparenza...... ma in questo caso.... dov'e'?
La gente comune vuol capire come funziona la politica. Cominciamo da Adria a creare ed esigere la trasparenza.
Wilma Moda
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