Il movimento Impegno Comune, dopo le recenti notizie che riguardano la Sanità Adriese , caratterizzate da comunicati allarmanti seguiti da rassicurazioni e dichiarazioni d’ intento più o meno convincenti, chiede alla politica di tornare a fare il proprio dovere.
Lanciamo la proposta a tutti quelli che vogliono starci, dalla maggioranza alla minoranza, alle formazioni che non sono presenti in consiglio comunale, di formare un comitato per la Salute Pubblica , che in tempi brevissimi sia in grado di organizzare un assemblea aperta ai cittadini in cui si dica qual è lo stato dell’ arte dell’ ulss 19, dal punto di vista degli utenti e dei lavoratori, e che sia in grado di tracciare gli sviluppi del futuro prossimo fra tagli alla sanità, sperimentazioni, blocco delle assunzioni e necessarie ottimizzazioni.
Il punto di partenza, secondo noi, deve essere l’ affermazione forte e veritiera che il ruolo dell’ ulss 19 e dell’ ospedale di Adria siano legati in modo imprescindibile alla specificità del territorio Polesano che servono. Il rischio di accorpamento con l’ ulss 18 è quello che il nostro ospedale perda il suo attuale ruolo a favore di Rovigo e Porto Viro.
Dobbiamo difendere i servizi ai cittadini, i posti di lavoro e le eccellenze che contraddistinguono la nostra sanità, non possiamo perdere altri pezzi fondamentali della nostra realtà, come è accaduto per il tribunale e la biglietteria della stazione ferroviaria.
Non vorremmo essere facili cassandre nel predire che il rischio concreto per Adria è quello di perdere un altro tra i servizi principali che l’ ha sempre contraddistinta in questi anni: l’ ospedale o la casa di riposo. Aspettiamo fiduciosi risposte alla luce delle affermazioni del consiglio comunale e del sindaco Massimo Barbujani, che aveva annunciato barricate comuni in difesa dell’ ospedale di Adria.
In tempi non sospetti attraverso Leonardo Bonato avevamo già sottolineato l’ importanza di costruire proposte concrete e non solo ordini del giorno consiliari in difesa del nostro ospedale (si parla di un rischio chiusura per Adria e Chioggia, perché non pensare di accorparle mantenendo la centralità dell’ ulss19?), la città e i suoi servizi non possono essere difese solo a parole, servono progetti concreti che aiutino a conservare e sviluppare ciò che abbiamo, e smascherare chi da una parte assicura il proprio impegno e dall’ altra, in modo bipartisan, ordisce attacchi sotterranei alla nostra realtà.
Omar Barbierato
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