Alla luce del dibattito sul rimborso elettorale ai partiti che ha furbescamente sostituito il finanziamento pubblico, bocciato dal popolo tramite referendum del 1993, Impegno Comune pone delle domande e delle proposte alla giunta, al consiglio comunale, e al segretario comunale.
Possiamo pensare di porre nel nostro statuto comunale un tetto di spese per le contese elettorali, che tutti siano tenuti a rispettare (come succede per le elezioni regionali) ? La proposta secondo noi è valida per due motivi: il primo motivo è che alla luce della crisi economica che da anni strangola famiglie e cittadini le cifre sperperate per le campagne elettorali risultano vergognose e inaccettabili (ricordiamo i 54000 euro spesi dal solo PDL alle ultime elezioni comunali).
Il secondo motivo è più difficile da dimostrare, e non spetta a noi, ma spesso le grosse cifre che girano nei partiti possono avere provenienze sospette (caso lega di questi giorni), o provocare strani cortocircuiti secondo i quali durante una qualsiasi amministrazione poi lavorano sempre le stesse ditte e gli stessi progettisti, oppure gli appalti per opere pubbliche vengono assegnati a ditte che fanno ribassi esagerati sul prezzo d‘ asta per poi presentare variazioni in corso d’ opera che vanno a coprire l’ eccessivo sconto iniziale.
Avendo studiato minuziosamente i resoconti dell’ ultima tornata elettorale per l’ elezione del comune, grazie alla nostra tesoriera Wilma Moda, abbiamo riscontrato come tali documenti spesso sembrino redatti in modo approssimativo e poco veritiero (ricordiamo di essere tra i pochi che hanno indicato in dettaglio i propri finanziatori a differenza di diversi partiti).
Il compito di verificarne l’ accuratezza e la veridicità è del segretario comunale, che a differenza del nome, è un funzionario che non dipende dall’ amministrazione comunale in carica, per la quale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico amministrativa, ma direttamente dal Ministero dell’ Interno.
Quali strumenti ha a sua disposizione, e quali vengono usati in questi casi? Si possono creare dei moduli di dichiarazione elettorale che costringano partiti e movimenti ad essere più trasparenti e meno ambigui, obbligandoli a denunciare tutte le spese e le eventuali forme di sovvenzionamento privata? Si possono pensare dei controlli a campione che ad ogni tornata elettorale interessino alcuni dei contendenti?
Omar Barbierato
Omar Barbierato
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