martedì 24 gennaio 2012

Immigrazione

I dati diffusi dal Viminale in questi anni sono la dimostrazione del fallimento della legge Bossi Fini e del reato di immigrazione clandestina, una norma irragionevole che si è sovrapposta a quella già esistente delle espulsioni per criminalizzare  la mera condizione di irregolarità di uno straniero.

L’ ignoranza e la violenza xenofoba di questo centro destra e la colpevole assenza del centro sinistra hanno creato un cancro culturale in questi ultimi dieci anni che ha impedito la costruzione di un modello di nazione multietnica .

I termini integrazione, convivenza, clandestini, immigrati irregolari hanno inesorabilmente corrotto i nostri pensieri, il nostro modo di vedere le cose, diventando luoghi comuni, banali offese dell’ umana verità.

Lo stato e la politica hanno un dovere a cui non possono sottrarsi, che è quello di amministrare e legiferare tenendo conto delle esigenze delle persone, che non sono esclusivamente quelle primarie della salute, del lavoro, della casa, dell’ istruzione e dell’ ambiente, ma anche quelle della religione, delle relazioni umani e della cultura.

Molte organizzazioni di volontariato in Italia ogni giorno, con umiltà e dedizione, fanno tutto questo in silenzio, sapendo che il futuro della nostra società parte proprio da queste azioni, dal confronto, dal dialogo e dallo scambio.

Anche ad Adria ci sono associazioni che, ormai da diversi anni, hanno creato iniziative e attività in campo interculturale che sono tra le esperienze più belle e importanti della nostra comunità. Ci sono volontari che si occupano dei ragazzi immigrati, gruppi di volontariato o legati alle parrocchie che forniscono vestiario e alimenti a famiglie bisognose sia italiane sia straniere, o sostengono le donne che sono in difficoltà, per condizioni economiche disagiate, nel portare a termine una gravidanza o nell’allevamento dei neonati.

E’ stata organizzata anche qualche attività, ancora in modo limitato, per far conoscere le diverse culture e ricordare la cultura di provenienza degli immigrati che rappresenta per loro e per noi tutti un arricchimento unico ed eccezionale, un bagaglio di esperienze che potrà servire a questi cittadini per costruire una società multietnica capace di affrontare i problemi della nostra nazione.

Il nostro augurio è che l’ attuale amministrazione, e quelle che verranno, sappiano aiutare e valorizzare esperienze come queste, che fanno un lavoro importantissimo e fondamentale e che spesso in questo suppliscono i doveri costituzionali dello stato italiano.

Omar Barbierato

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