Nella splendida cornice della sala conferenze dell’hotel Stella d’Italia, un numeroso pubblico ha seguito con grande interesse il dibattito sul tema “Giovani e Lavoro: opportunità dal territorio adriese”, organizzato dalla lista dei cittadini “Impegno Comune”. Hanno introdotto l’argomento Alessandro Monini, direttore provinciale del CNA e Leonardo Bonato, candidato a sindaco di Impegno Comune, attraverso un dialogo che ha affrontato diversi aspetti.
Il tema trasversale di tutta la serata è stato: che cosa può fare l’Amministrazione comunale per favorire lo sviluppo e l’occupazione ad Adria.
Monini ha fatto una panoramica sull’economia polesana, dove la piccola impresa forma il 98 % del tessuto produttivo, con una differenziazione dei settori che non vede la prevalenza di uno sugli altri. Adria, a suo avviso, possiede delle eccellenze. In primo luogo il ruolo che può svolgere all’interno del Parco del Delta con la sua storia, con la sua cultura, il suo Teatro, il Museo, con la sua vocazione a un turismo “lento”, attento alle specificità del territorio. Si tratta di creare una cultura dell’accoglienza che è la premessa di uno sviluppo turistico della città. Ma anche l’Istituto Alberghiero offre sbocchi lavorativi e può contribuire a valorizzare un paniere di prodotti caratteristici dell’agricoltura. Esperienze originali ci sono anche nell’ambito delle energie rinnovabili, come la cooperativa tra produttori e utenti per i pannelli solari e fotovoltaici e il Progetto di finanziamento Finetic di Bancadria che prende in esame la sostenibilità ambientale e il lavoro etico.
Se c’è progettualità i finanziamenti si possono trovare e i giovani vanno orientati a partire dalla scuola, ma anche quando cercano di costruire un’impresa attraverso un tutoraggio, con premi alle migliori realizzazioni. Le imprese non chiedono alle Amministrazioni comunali contributi, quanto attenzione e la creazione di una clima favorevole attraverso politiche per lo sviluppo, agevolazioni; ad esempio estendendo la banda larga, la cui assenza penalizza oggi molte realtà locali.
Leonardo Bonato ha messo in risalto il potenziale costituito dalle scuole superiori della città, la funzione che possono svolgere il loro laboratori, effettuando servizi alle aziende. Adria deve tornare ad essere centro erogatore di servizi. Va premiata l’innovazione, la ricerca, la capacità progettuale. Il Comune deve da un lato semplificare le procedure burocratiche, come in parte ha fatto con lo sportello unico, ma deve soprattutto essere accogliente verso i giovani che vogliono intraprendere, facilitando la loro iniziativa. Bisogna inoltre superare la divisione fra comuni del Delta e sviluppare forme di collaborazione che permettano di valorizzare le specificità e di creare sinergie.
Bonato ha affermato di aver invitato alla serata anche gli altri candidati a sindaco, proprio per iniziare un confronto che permetta di individuare elementi di convergenza fra le varie liste e così porre le basi per una collaborazione nella nuova amministrazione. Alcuni candidati non hanno risposto, altri erano impegnati in incontri già fissati. Si spera che in futuro un confronto costruttivo si possa realizzare.
Diversi gli interventi dal pubblico da parte di Barbierato Omar, Lazzarini Daniele, Edy Pasello, Fulvio Osti, Claudio Mascellani, Nicola Montani, Fabio Finotti, Marco Bovolenta, sulla pesantezza della burocrazia che scoraggia chi vuole intraprendere una attività, sull’importanza di produzioni agricole di qualità, sulla concorrenza sleale di chi non lavora in regola, sull’utilità di incubatori di impresa, sulla necessità di ripensare e rilanciare il Consorzio di Sviluppo e l’Aia, su attività economiche che rispettino l’ambiente.
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