Adria è la sede dell’azienda omonima ma da tempo rimane ai margini del ruolo che deve avere all’interno della conferenza dei sindaci.
Il modello attuale di organizzazione sanitaria esclude la rappresentanza politica, amplifica il ruolo della direzione dell’azienda come lunga mano della regione che, con il direttore generale, vede applicati gli indirizzi strategici per la tutela della salute.
La politica per noi non deve rimanere ai margini, deve essere attiva nelle scelte, propositiva, strategicamente paritaria nel ruolo.
Tutti sanno che la popolazione del nostro territorio è “anziana”, fra le più alte percentuali del Veneto; il rapporto in questi anni è diminuito, ma rimane sempre fra i più elevati.
La regione sta riducendo il posti letto in un contesto di corretta gestione dei costi massicci della sanità, l’ospedale di Adria ha aperto nuovi servizi, l’ultimo in ordine di tempo i posti letto per l’oncologia.
È merito di questa direzione la visibilità strutturale, la sede del dipartimento di salute mentale, il costruendo CEOD, la nuova palazzina dei servizi, ma dobbiamo cercare di essere interlocutori anche nelle scelte stratetiche dei servizi.
Quali saranno le scelte nel piano di riduzione di posti letto?
Quali doppioni spariranno e, pur nel rispetto delle strutture private e degli investimenti fatti dalla Casa di Cura, quali specialità avranno sede ad Adria?
Queste sono alcune delle proposte della lista Impegno Comune per migliorare l’ospedale e i servizi sanitari:
- il potenziamento dei servizi, in particolare la più ampia apertura delle attività per ridurre i tempi di attesa delle specialità ed il giusto rapporto fra la visita divisionale e visita in libera professione;
- il potenziamento dell’unità operativa Terapia del dolore e cure palliative presente in ospedale;
- la definizione di un percorso alternativo al pronto soccorso come unica risposta al cittadino non solo di Adria, almeno nelle 12 ore, magari attraverso la creazione di una UTAP con i Medici di medicina generale e di un ambulatorio infermieristico per necessità di primo livello che svolga attività anche domiciliare;
- la rete deve essere viva anche attraverso la solidarietà con collaborazione delle forze del volontariato sia per l’assistenza sociale che per quella sanitaria nel territorio della città;
- difendere e aumentare i servizi per la popolazione anziana, lavorare per perseguire il miglioramento della qualità dell’assistenza nel Centro Servizi Anziani;
- l’assessorato alla sanità del comune deve tornare ad essere un servizio al cittadino, aperto al cittadini; deve saper ascoltare, portare le istanze, le osservazioni, le proposte, anche eventuali segnalazioni e proteste alla direzione dell’ulss, con un atteggiamento non più subalterno e silenzioso, pur nel rispetto reciproco dei ruoli.
I precedenti amministratori avevano promesso che la conferenza dei sindaci avrebbe avuto come presidente il sindaco di Adria, naturalmente non è stato così.
Sarà nostro compito, come Impegno Comune, vigilare affinché la partecipazione del Comune di Adria alla conferenza dei sindaci sia attiva e rappresenti degnamente gli interessi in ambito sanitario della municipalità.
Impegno Comune
- il potenziamento dei servizi, in particolare la più ampia apertura delle attività per ridurre i tempi di attesa delle specialità ed il giusto rapporto fra la visita divisionale e visita in libera professione;
- il potenziamento dell’unità operativa Terapia del dolore e cure palliative presente in ospedale;
- la definizione di un percorso alternativo al pronto soccorso come unica risposta al cittadino non solo di Adria, almeno nelle 12 ore, magari attraverso la creazione di una UTAP con i Medici di medicina generale e di un ambulatorio infermieristico per necessità di primo livello che svolga attività anche domiciliare;
- la rete deve essere viva anche attraverso la solidarietà con collaborazione delle forze del volontariato sia per l’assistenza sociale che per quella sanitaria nel territorio della città;
- difendere e aumentare i servizi per la popolazione anziana, lavorare per perseguire il miglioramento della qualità dell’assistenza nel Centro Servizi Anziani;
- l’assessorato alla sanità del comune deve tornare ad essere un servizio al cittadino, aperto al cittadini; deve saper ascoltare, portare le istanze, le osservazioni, le proposte, anche eventuali segnalazioni e proteste alla direzione dell’ulss, con un atteggiamento non più subalterno e silenzioso, pur nel rispetto reciproco dei ruoli.
I precedenti amministratori avevano promesso che la conferenza dei sindaci avrebbe avuto come presidente il sindaco di Adria, naturalmente non è stato così.
Sarà nostro compito, come Impegno Comune, vigilare affinché la partecipazione del Comune di Adria alla conferenza dei sindaci sia attiva e rappresenti degnamente gli interessi in ambito sanitario della municipalità.
Impegno Comune
Bene!!! Il cittadino al centro della sanità!
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