lunedì 9 maggio 2011

Gli adriesi devono sapere


Tra le delusione per il fallimento di Massimo Barbujani e il ritorno al passato, gli adriesi devono sapere che esiste una alternativa, ed è rappresentata dalla Lista dei Cittadini “Impegno Comune”.
Condivido la stanchezza, quando non la nausea, verso una politica adriese malata da beghe continue e da personalismi esasperati, ma non serve cedere al qualunquismo e alla rassegnazione, rifiutare il voto e rinchiudersi nel privato.
La Lista “Impegno Comune” è l’unica vera lista civica che non subisce le influenze e i condizionamenti dei partiti.
Il nostro candidato sindaco , l’ing. Leonardo Bonato, ha dimostrato, negli incontri pubblici che si sono tenuti in questi mesi, di essere l’unico candidato ad avere un’ampia conoscenza del territorio adriese e dei problemi economici e sociali della nostra città.
Il programma della nostra lista, che tutti possono consultare in rete, risponde alle esigenze dei cittadini ed è aperto al contributo di tutti. La nostra lista ha richiesto ripetutamente un confronto costruttivo con le altre liste per trovare punti di convergenza da attuare domani nell’Amministrazione, per evitare le divisioni che hanno portato all’inglorioso commissariamento del Comune.
Siamo l’unica lista che si impegna a una riduzione dei costi e alla temporaneità della politica con la riduzione dei compensi agli amministratori comunali e ai consiglieri della Casa di riposo.
I nostri consiglieri saranno a servizio della nostra città, che ha bisogno di un “Impegno Comune” per conoscere una nuova stagione di rilancio e di sviluppo solidale.

Omar Barbierato

domenica 8 maggio 2011

No a chi specula sulla paura degli immigrati


In questi giorni di campagna elettorale da parte di qualche forza politica c’è la tendenza a trattare in modo scorretto, quasi ossessivo, il problema dell’immigrazione, paventando disastri e alimentando paure esagerate tra i cittadini.
Noi della lista dei cittadini “Impegno Comune” non sottovalutiamo il problema con cui dobbiamo confrontarci e che richiede attenzione da parte della Amministrazione comunale, sia per garantire sicurezza e rispetto della legalità, sia per assicurare interventi che favoriscano l’integrazione dei migranti.
Non si tratta, infatti della prima emergenza immigrati in Italia.
Basta qualche dato, che riportiamo da un editoriale di Andrea Riccardi su “Famiglia Cristiana”:
Nel marzo 1991 sono arrivati in Italia 28.000 albanesi, nell’agosto altri 20.000;
Nel 1992 la guerra in Somalia causò 12.000 immigrati somali;
Tra il 1992 e il 1996 arrivarono 80.000 ex-jugoslavi;
Nel 1999 oltre 30.000 kosovari;
Nel 2000 quasi 30.000 profughi curdi e iracheni.
Oggi quasi tutti questi immigrati vivono e lavorano con noi. Negli anni successivi sono diminuiti gli arrivi via mare con l’eccezione del 2008.
C’è stato poi il grande flusso di polacchi e rumeni negli anni novanta, tanto che oggi il 52 % degli stranieri regolari in Italia sono europei, in passato clandestini.
Non ci troviamo quindi assolutamente di fronte ad un fatto nuovo e bisogna evitare di drammatizzare ad arte il problema.
Certo, ci vorrebbe una politica europea sull’immigrazione, perché con la libera circolazione dei cittadini in Europa è illogico che non ci sia una politica comune in questo campo.
Nel 1991, dopo gli sbarchi degli albanesi, l’Italia fece un intervento sostanzioso di aiuti all’Albania (operazione Pellicano), oggi l’Albania è un paese che chiede di entrare in Europa.
Far crescere la paura rende tutto più difficile e ci rende tutti più impotenti.
Dispiace che a voler creare discriminazioni verso gli immigrati ci siano anche persone che si dichiarano cristiane e che dimenticano l’aspetto fondamentale, che i cristiani saranno giudicati su come avranno trattato i propri fratelli, tutti, senza distinzioni.
Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che si parla di uomini, di donne e di bambini!

Oriana Trombin, candidata consigliere comunale di Impegno comune 

Volontariato: valore e risorsa


Leonardo Bonato, giovedì 5 maggio alle ore 18 in corso Vittorio Emanuele Sud, aprendo l’incontro su “Volontariato: valore e risorsa”, ha affermato che la Lista dei Cittadini “Impegno Comune” non affida la propria campagna elettorale a mega cene o alla pura propaganda, ma a un confronto con i cittadini su temi molto concreti; un confronto che continuerà anche dopo le elezioni. Il volontariato ad Adria, a suo parere, è una grande risorsa. Esso ha permesso in questi mesi di sopperire alle carenze causate dell’ assenza della ordinaria Amministrazione comunale, in seguito al commissariamento prodotto dal fallimento della Giunta Barbuiani, con iniziative che hanno continuato a rendere viva la nostra comunità.  
Angela Trombin, notoriamente impegnata nell’associazionismo femminile adriese, ha sostenuto l’importanza della partecipazione delle donne alle attività di volontariato, perché in questo modo possono avere un ruolo attivo nella vita sociale; per le donne le associazioni sono anche uno spazio in cui possono denunciare le violenze sia fisiche sia psicologiche che a volte subiscono, trovando rispettata e valorizzata la propria identità.
Per Giovanni Orlandi, già preside dell’Istituto Maddalena, e ora impegnato nel Panathlon e nel volontariato a livello parrocchiale, spesso l’associazionismo non è adeguatamente riconosciuto. Le istituzioni, infatti, non si fanno carico della fornitura di sedi e di forme di sostegno, non rendendosi conto che se certi interventi non li mette in atto il volontariato i problemi rimangono irrisolti. A suo avviso il volontariato dà senso alla vita della persone, anche dei giovani, perché permette di verificare direttamente l’utilità delle proprie azioni. Ha riferito della sua esperienza di collaborazione al fondo della Caritas, sostenuto dalla Fondazione Cariparo, per l’aiuto a famiglie in difficoltà, rammaricandosi che questo progetto, così utile per nuclei famigliari con persone disoccupate e indigenti, non sia stato continuato.
L’aspetto più stimolante del dibattito è quello ripreso dal candidato a sindaco della lista “Impegno Comune”, Leonardo Bonato sul rapporto tra Amministrazione e volontariato. Secondo Bonato spesso c’è la tendenza o a vedere il volontariato come un tappabuchi o a strumentalizzarlo politicamente, per acquisire consensi, discriminando chi esercita un ruolo critico. E’ essenziale che si stabilisca, invece, un rapporto corretto perché solo così il volontariato può contribuire liberamente al benessere delle collettività; i volontari tendono sempre più a chiedere il riconoscimento del loro ruolo e a rifiutare chi tende a fare discriminazioni basate su convenienze politiche. Sarebbe interessante sapere se anche le altre liste politiche condividono queste valutazioni e questi obiettivi. 

mercoledì 4 maggio 2011

Il Volontariato e l’Amministrazione Comune

Si ripropone di seguito un post molto significativo della nostra candidata Oriana Trombin in merito al volontariato, tema che sarà trattato nella giornata di domani.

In questo momento di crisi economica che si fa sentire in molte famiglie della nostra città e dei paesi del Comune si avverte l’importanza di un’azione concertata fra volontariato e Amministrazione comunale per venire incontro a tante situazioni di bisogno. La singola associazione, infatti, spesso si sente impotente di fronte a tante richieste di aiuto e di sostegno concreto. Già la collaborazione fra associazioni può rendere più efficaci gli interventi, come a volte succede. D’altra parte la stessa Amministrazione comunale incontra delle difficoltà perché non dispone di molte risorse e inoltre sconta i limiti e lentezze proprie di ogni ente pubblico. Per questo noi di Impegno Comune riteniamo che si debbano integrare gli interventi del volontariato sociale con quelli dell’Amministrazione comunale, anche per avere maggiori elementi di conoscenza, per evitare doppioni e sovrapposizioni, che avvantaggino persone che approfittano della disponibilità dei volontari a scapito di chi effettivamente vive in condizioni di reale povertà.
Aiutare chi si trova in situazioni di bisogno non è una questione solo di assistenza, ma anche di giustizia, perciò l’Amministrazione comunale deve tener conto della composizione delle famiglie nello stabilire le tariffe, perché, come diceva Don Milani è la peggior ingiustizia “fare parti uguali fra diseguali”.
Bisogna inoltre avere una attenzione particolare per le famiglie monogenitoriali, che necessitano di un sostegno particolare per l’accesso agli asili nido e ai doposcuola.
Adria deve essere una città solidale per tutti, per gli adriesi, come per gli immigrati, che devono essere messi tutti nelle condizioni di vivere dignitosamente.
E’ un modo di vivere basato sulla condivisione che molti candidati della Lista dei cittadini Impegno Comune hanno sperimentato nelle esperienze di impegno nel sociale: sia nel volontariato sia in associazioni che si occupano di musica, di sport, di cultura in genere, di cui è ricca la nostra città.

 Oriana Trombin