In questi giorni di campagna elettorale da parte di qualche forza politica c’è la tendenza a trattare in modo scorretto, quasi ossessivo, il problema dell’immigrazione, paventando disastri e alimentando paure esagerate tra i cittadini.
Noi della lista dei cittadini “Impegno Comune” non sottovalutiamo il problema con cui dobbiamo confrontarci e che richiede attenzione da parte della Amministrazione comunale, sia per garantire sicurezza e rispetto della legalità, sia per assicurare interventi che favoriscano l’integrazione dei migranti.
Non si tratta, infatti della prima emergenza immigrati in Italia.
Basta qualche dato, che riportiamo da un editoriale di Andrea Riccardi su “Famiglia Cristiana”:
Nel marzo 1991 sono arrivati in Italia 28.000 albanesi, nell’agosto altri 20.000;
Nel 1992 la guerra in Somalia causò 12.000 immigrati somali;
Tra il 1992 e il 1996 arrivarono 80.000 ex-jugoslavi;
Nel 1999 oltre 30.000 kosovari;
Nel 2000 quasi 30.000 profughi curdi e iracheni.
Oggi quasi tutti questi immigrati vivono e lavorano con noi. Negli anni successivi sono diminuiti gli arrivi via mare con l’eccezione del 2008.
C’è stato poi il grande flusso di polacchi e rumeni negli anni novanta, tanto che oggi il 52 % degli stranieri regolari in Italia sono europei, in passato clandestini.
Non ci troviamo quindi assolutamente di fronte ad un fatto nuovo e bisogna evitare di drammatizzare ad arte il problema.
Certo, ci vorrebbe una politica europea sull’immigrazione, perché con la libera circolazione dei cittadini in Europa è illogico che non ci sia una politica comune in questo campo.
Nel 1991, dopo gli sbarchi degli albanesi, l’Italia fece un intervento sostanzioso di aiuti all’Albania (operazione Pellicano), oggi l’Albania è un paese che chiede di entrare in Europa.
Far crescere la paura rende tutto più difficile e ci rende tutti più impotenti.
Dispiace che a voler creare discriminazioni verso gli immigrati ci siano anche persone che si dichiarano cristiane e che dimenticano l’aspetto fondamentale, che i cristiani saranno giudicati su come avranno trattato i propri fratelli, tutti, senza distinzioni.
Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che si parla di uomini, di donne e di bambini!
Oriana Trombin, candidata consigliere comunale di Impegno comune
Bene Oriana, oggi hai anche il papa dalla tua parte. A Venezia ha dichiarato che non bisogna aver «paura degli altri, degli estranei e dei lontani che giungono nelle nostre terre ... la stessa civiltà della Venetia è nata dall’incontro tra popoli e culture diverse.
RispondiEliminaA qualche leghista saranno fischiate le orecchie!