mercoledì 14 novembre 2012

Referendum

L'Incontro è stato organizzato da tutte le forze politiche di opposizione e il comunicato stampa che segue è stato redatto la sera stessa in maniera concorde da tutti i partecipanti.

Venerdì 9 novembre si sono riuniti ad Adria:
Mauro Rubiero (Partito Democratico)
Rosa Barzan (Italia dei Valori)
Stefania Tescaroli (Nuovo Polo)
Leonardo Bonato (Impegno Comune)
Sante Crivellaro (S.E.L.)
Aldo Varolo (Federazione della Sinistra)
Leano Lunardi (Comitato per Venezia)
Erano presente tra gli altri anche:
Lanfranco Milani
Gianni Ferro
Nicola Montani
Oriana Trombin.

Nel corso dell’incontro si è discusso dell’assurda scelta di eliminare alcune province e salvaguardarne altre e si è valutata la prospettiva dell’accorpamento della provincia di Rovigo a quella di Verona, evidenziandone tutte le criticità e manifestando forti perplessità sulla metodologia finora seguita. Le decisioni, infatti, sono state adottate esclusivamente su imput dei sindaci dei due capoluoghi, Tosi e Piva, che si è arrogato il diritto di parlare per l’intero territorio polesano nel silenzio imbarazzante del sindaco di Adria.

Per quanto riguarda le criticità, si è rilevato in particolare: l’eccessiva distanza di Verona rispetto al Delta, sottolineando che quando si parla di “provincia” non si deve pensare soltanto all’Amministrazione Provinciale, ma anche a tutte le strutture e uffici periferici che rendono servizi ai cittadini e che fatalmente sarebbero troppo lontani in una provincia stretta e lunghissima, forse la più lunga d’Italia.

Altro aspetto fortemente negativo è il mancato riconoscimento della specificità del Delta, che a livello sociale, culturale, economico, territoriale e ambientale ha poco a che vedere con Verona.

Alla luce di ciò, si ritiene fondamentale coinvolgere la cittadinanza attraverso un referendum o altre forme di consultazione popolare adeguate, considerati anche i tempi brevi prima che diventi definitivo il decreto legge; coscienti di interpretare il sentire comune dei cittadini che vogliono far sentire la propria voce, si chiede, quindi,  con forza al sindaco di Adria di attivarsi in tale direzione.

Contestualmente ci si muoverà per raccordarsi con tutte le sensibilità presenti nei Comuni del Delta al fine di scongiurare la prospettiva di subire passivamente scelte calate dall’alto e per far riacquistare dignità  a un intero territorio attraverso l’autodeterminazione della popolazione.

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