La
crisi di questi ultimi mesi, che non accenna ad attenuarsi, ma che anzi attanaglia sempre più la vita di tanti
cittadini, ad Adria sembra aver colpito anche il senso di misura nell’approccio
a ciò che accade nella nostra realtà,
con il conseguente smarrimento della giusta scala d’importanza da
attribuire alle notizie.
I
problemi, in una città come Adria, come
sappiamo sono tanti, dai servizi alle persone meno abbienti, ai problemi
economici, dalle tasse, alla situazione dell’assetto del territorio, che in
questi ultimi giorni si è aggravata con le piogge, dalle scuole e lo stato di
degrado in cui alcune di loro si
trovano, alle manutenzioni degli spazi pubblici, solo per fare alcuni esempi.
Insomma sono queste le cose su cui l’Amministrazione
dovrebbe essere costantemente concentrata e, conseguentemente, a mio parere,
dovrebbe intervenire anche per informare i cittadini su quali sono le vere priorità su cui si sta lavorando, cercando di
trovare soluzioni
Assistiamo
invece da qualche tempo ad un valzer di notizie, che se all’inizio fanno quasi
sorridere, finiscono alla fine per infastidire, specie se pensiamo che spesso vengono ispirate proprio da esponenti politici
che le usano quasi come fossero “armi di distrazioni di massa”. Ecco allora i
fiumi di parole e gli spazi dedicati alle sagome adriesi e alle relative pizzate, ai cigni che se ne
vanno dopo lunga malattia e che devono essere rimpiazzati con tanto di
colletta, ai fantomatici e improbabili
stadi da costruire, mentre non si trovano proposte concrete su ciò che la gente
attende, per esempio sulle scelte in campo economico, sugli interventi per lo
sviluppo e per promuovere il lavoro, il territorio e le attività produttive,
sulle progettualità in campo sociale (aiuti a famiglie monoreddito e con
figli), solo per citare alcuni temi di cui i cittadini avrebbero la necessità
di essere informati.
La
lista Impegno Comune non si è mai sottratta a queste tematiche, prova ne sia che non abbiamo mai abbassato
l’attenzione sui temi che stanno più a
cuore ai cittadini e abbiamo sempre cercato di informare, diffondere notizie e
proporre soluzioni o quantomeno proposte da approfondire. Ci si attende ora che chi governa Adria abbandoni la
predilezione per l’effimero e per la navigazione a vista e, lasciandosi alle spalle un certo folklore
da paese, assuma la consapevolezza che per amministrare la seconda città del
Polesine occorre saper pensare e programmare, promuovendo un dialogo “alto” con
tutti.
Penso
che sia venuto il momento di girare pagina nel vero senso della parola ed
essere più vicini al sentire della comunità cittadina, coinvolgendola di più
nelle scelte amministrative. In tempi come questi di crisi e di riduzione dei
trasferimenti, la nostra lista Impegno Comune torna quindi a proporre la necessità
di coinvolgere la cittadinanza sulle scelte dell’impiego e della distribuzione
delle risorse attraverso lo strumento del bilancio partecipato. Penso possa
essere una soluzione concreta, associata alla nostra proposta di riduzione dei
compensi degli amministratori. Solo così riusciremo ad uscire dal vortice che
ci ha inghiottiti e solo così riusciremo a far rinascere un barlume di fiducia
nelle persone, non certo continuando a buttare
fumo nei loro occhi.
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