Bisogna aspettare la delibera del Comune in cui è ubicato l’immobile per conoscere quale aliquota verrà applicata in merito all’IMU, la nuova ICI introdotta dal governo Monti.
Il decreto “Salva Italia” ha stabilito che per l’immobile ad uso abitazione principale l’aliquota è dello 0,4% con una detrazione di € 200,00 e di € 50,00 per ogni figlio a carico con età fino a 26 anni, mentre per gli altri immobili l’aliquota è dello 0,76%. Inoltre, sono variati i coefficienti moltiplicatori ed esattamente per abitazioni, magazzini e garage da 100 si passa a 160, per uffici da 50 a 80 e per negozi da 34 a 55.
Il Comune potrà decidere di applicare per l’abitazione principale un’aliquota tra lo 0,2% e lo 0,6%, per gli altri immobili tra lo 0,46% e l’1,06% e ha anche la possibilità di decidere ulteriori riduzioni dell’imposta a seconda sia del reddito del contribuente sia di particolari situazioni e dell’uso dell’immobile stesso.
Gli esborsi a carico dei cittadini saranno considerevoli. Noi, della lista civica “Impegno Comune”, abbiamo fatto un po’ di calcoli e in caso di applicazione della massima aliquota (forse necessaria per “rimpinguare” le casse del Comune dopo gli ulteriori tagli da parte dello Stato) ci sarà un aumento medio del 120% in più rispetto alla vecchia ICI.
Cosa ha intenzione di fare la nostra Amministrazione visto il crescente numero di cittadini disoccupati, di cassaintegrati, di lavoratori autonomi che cessano l’attività?
La nostra Amministrazione porrà la massima attenzione nel calibrare le aliquote? O punterà solamente a incassare?
Ovviamente l’applicazione della massima aliquota porterebbe delle casse comunale un maggior gettito, ma i cittadini adriesi come potrebbero affrontare questo maggior esborso?
Noi suggeriamo che l’anno 2012 sia l’anno di rodaggio e che il Comune applichi l’aliquota minima per l’immobile adibito ad abitazione principale (0,2%), facendo magari delle differenziazioni in base al dato ISEE del nucleo familiare, oppure in caso di mutui ipotecari sul fabbricato stesso, oppure nel caso di proprietari pensionati con pensione minima.
Pure per le imprese che sono proprietarie di immobili usati come beni strumentali per la propria attività chiediamo l’applicazione della minima aliquota al fine di una minor incidenza della pressione fiscale, anche tenendo in considerazione il fatto che ci siano o meno mutui ipotecari.
Riteniamo comunque importante la costituzione di un tavolo di lavoro prima che l’Amministrazione Comunale deliberi e auspichiamo che venga sentito chi vive a più stretto contatto con i settori più
deboli della società oltre che le associazioni di categoria e i rappresentanti sindacali dei pensionati.
Wilma Moda
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