lunedì 9 gennaio 2012

“Il problema delle camere di sicurezza”

Siamo qui come movimento civico Impegno Comune di Adria a domandare al prefetto  Romilda Tafuri qual è la situazione delle camere di sicurezza nel nostro comune e nella provincia?

Le parole del vice capo della polizia Cirillo, nella sua relazione alla commissione giustizia del senato sul decreto “svuota carceri”, sono preoccupanti. Il decreto in questione prevede che le persone arrestate e processate per direttissima vengano trattenute in apposite stanze di sicurezza invece di essere tradotte in carcere. 

Occorrono dunque delle stanze attrezzate ad hoc, che permettano sia di ospitare le persone in attesa di giudizio garantendo loro il minimo necessario per il sostentamento fisico, il riposo notturno e la cura della persona, che ai tutori dell’ ordine di poter operare con il massimo della sicurezza. Le forze dell’ ordine sono preparate ed organizzate  per vigilare sui fermati?  Esiste il pericolo di togliere personale da altri incarichi vitali, visto il blocco delle assunzioni e i tagli alla spesa pubblica effettuati dal governo Berlusconi e mantenuti dall’ attuale governo Monti? La sicurezza dei cittadini di Adria e del Polesine e il lavoro di polizia, carabinieri, guardia di finanza verranno messi in difficoltà da questo nuovo decreto?

Essendomi recato recentemente presso la questura di adria ho inoltre notato che l’ ascensore è guasto; come può una persona impossibilitata a salire i gradini  accedere al primo piano; non rappresenta questo un problema per il personale della Polizia di Adria, al fine di offrire il miglior servizio alla propria comunità?


Omar Barbierat

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