giovedì 4 agosto 2011

L’attenzione per i giovani si concretizza anche intervenendo per migliorare i trasporti pubblici

Ormai sono trascorsi più di due mesi dalle elezioni, ma poco è cambiato. Tra i cittadini adriesi, che dopo aver vissuto l’effervescente atmosfera della campagna elettorale, hanno visto accantonare i temi indicati da più parti come prioritari, serpeggia una certa disillusione.

Io e gli altri candidati della lista “Impegno Comune” avevamo indicato alcuni problemi sui quali bisognava lavorare anche andando oltre la logica degli schieramenti, per il bene della nostra città, e ci siamo assunti l’impegno di riproporli indicando possibili soluzioni.

Personalmente continuo a sperare che si mantengano le promesse di attenzione verso il mondo dei giovani, un’attenzione fatta di azioni concrete.

A questo proposito, facendomi interprete del pensiero di tanti tra gli studenti universitari adriesi, invito la Giunta Comunale a considerare la realtà dei pendolari al fine di potenziare e migliorare la qualità del trasporto pubblico da e per Adria.

Faccio un esempio parlando della realtà che conosco meglio. Gli adriesi che per studio o lavoro viaggiano in treno per recarsi a Ferrara subiscono le molteplici problematiche che riguardano lo stato di efficienza dei convogli nella tratta Adria-Rovigo (a volte si bloccano improvvisamente), il disagio per il cambio obbligatorio con coincidenze inesistenti, improbabili e incerte,non solo a causa dei pur frequenti ritardi sulla Rovigo-Ferrara,  per non parlare della soppressioni  senza preavviso e il sovraffollamento sul treno per  Ferrara.

A peggiorare la qualità del servizio in questi giorni sono stati introdotti i tagli di alcune corse paradossalmente accompagnati dagli aumenti del costo del biglietto e spiacevoli sorprese si prospettano alla ripresa dell’attività scolastica e lavorativa.

Sarebbe il caso che i rappresentanti della comunità adriese intervenissero ufficialmente  per tutelare la qualità del trasporto pubblico in generale e che, nello specifico, pensassero anche a promuovere l’istituzione di una linea di autobus Adria-Ferrara: i tempi sono maturi.

Anche la linea Adria-Venezia deve essere attentamente considerata come un servizio che valorizza la nostra città e per questo va difesa dalla scure regionale che tenderà sempre più ad abbattersi sulle linee periferiche. Anzi, qui bisognerebbe rilanciare e proporre l’introduzione di treni che, fermandosi esclusivamente nelle stazioni principali, possano coprire l’intera tratta in un tempo più breve. A parer mio questo, oltre che migliorare il servizio per chi studia e lavora, contribuirebbe  a dare impulso allo sviluppo turistico del nostro territorio.
                                                                          
                                                                                       Enrico Bonato

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