giovedì 21 aprile 2011

Solidarietà


Protagonismo dei cittadini
La partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa non deve essere considerata un ostacolo, perché anche quando rallenta i tempi dell’approvazione dei provvedimenti, può aiutare a perfezionare scelte dell' amministrazione e a garantire il consenso e la loro più rapida applicazione. Le associazioni di volontariato sono segno di civiltà, libertà, democrazia e soprattutto altruismo; sono inoltre una risorsa nei diversi ambiti in cui operano: cultura, solidarietà, tempo libero, collezionismo, sport. Non possono perciò essere misconosciute o peggio usate dai partiti. La loro autonomia è un valore irrinunciabile.
Il nostro Impegno è per:
-         il ripristino delle consulte frazionali, senza però appesantimenti burocratici e strumentalizzazioni politiche Le consulte devono avere un rapporto diretto con gli Assessorati;
-         la realizzazione di un Bilancio partecipato, in cui tutti i cittadini, singoli o associati, possono formulare proposte, in modo che le scelte siano rispondenti ai bisogni della collettività e non a interessi di parte;
-         l’istituzione di forme di partecipazione e di consultazione nel centro storico magari seguendo la divisione per comunità parrocchiali;
-         l’utilizzo della telematica per l’informazione e la consultazione dei cittadini;
-         la messa a disposizione nel centro, come già nelle frazioni, di una “sala civica”, che tutte le associazioni possono utilizzare come luogo di incontro;
-         la razionalizzazione nell’utilizzo degli spazi comunali e nella assegnazione di contributi alle associazioni, in relazione alla consistenza numerica, alla progettualità, alla tipologia di attività, alla disponibilità a operare in sinergia con altre associazioni e con l’Amministrazione Comunale.

Famiglia
Si sta accrescendo l’impoverimento tra gli Adriesi. Le persone socialmente deboli, come gli anziani, i giovani soli, le donne con minori a carico, le famiglie numerose o quelle che comprendono soggetti in difficoltà, di solito, non possono contare su un “adeguato”sistema di risorse pubbliche: quando non si mettono in campo risorse sufficienti e un piano di prevenzione adeguato, la caduta in situazioni di impoverimento è davvero inevitabile.
Il nostro Impegno è per:
-         la difesa del ruolo della famiglia non in modo ideologico e strumentale, ma attraverso misure concrete che la mettano in grado di svolgere la sua funzione educativa e sociale;
-         lo sviluppo di azioni tese a rendere la famiglia protagonista nelle scelte e non solo responsabile nella gestione del disagio;
-         un aiuto concreto alla famiglia con figli minori e con persone non autosufficienti per evitare che il peso dell’assistenza ricade sempre sulle donne;
-         un intervento nei confronti delle persone più in difficoltà con misure che ne favoriscano l’emancipazione e l’autonomia;
-         un riesame immediato delle tariffe, dei tri­buti e delle varie rette comunali in funzione del carico familiare, della presenza di soggetti deboli e delle difficoltà economiche con l’adozione di un quoziente familiare;
-         sviluppo di azioni che permettano a tutti i cittadini di godere in concreto di “pari opportunità”.

Protezione civile e Sicurezza
E’ necessario far conoscere ai cittadini il Piano delle emergenze per favorire la loro preparazione e la prevenzione dei rischi. Il gruppo di Protezione civile di Adria può, in tale contesto, svolgere un ruolo significativo per le competenze e la specializzazione acquisita in ambito provinciale. L’Amministrazione comunale ha il compito di agevolare i volontari snellendo le procedure burocratiche, ricercando e individuando forme di finanziamento.
Lo sviluppo ordinato di una comunità esige che si possa vivere in condizioni di serenità e di sicurezza. Ciò esige l’educazione dei cittadini a comportamenti ispirati al senso civico ma anche che venga migliorato il coordinamento delle forze dell’ordine, nel rispetto dei reciproci ruoli. L’obiettivo è soprattutto un maggiore controllo del territorio.

Solidarietà fra i generi e le generazioni
E’ indispensabile riconoscere il ruolo di tutte le persone per realizzare una società solidale e concorde. In particolare va riconosciuto il ruolo paritario della donna nella famiglia e nella società e il suo contributo alla vita economica, sociale e politica.
L’Amministrazione comunale deve prendere atto dell’allungamento della vita media e sviluppare una politica specifica verso gli anziani che assicuri interventi a sostegno della salute e del benessere, dell’anziano.
Il nostro Impegno è per:
-         favorire l’occupazione femminile;
-         valorizzare la presenza delle donne in modo paritario negli organismi di rappresentanza e nei ruoli dirigenziali;
-         contrastare ogni forma di discriminazione, ogni offesa alla sua dignità della donna e ogni forma di violenza nei suoi confronti;
-         mettere in atto iniziative nei confronti dei diversamente abili per potenziare la loro autosufficienza e la loro indipendenza, nei limiti delle loro risorse, sia sostenendo l’inserimento scolastico e lavorativo, sia promuovendo la partecipazione alla vita associativa e sociale, aiutando le famiglie a svolgere il loro non facile compito;   
-         sviluppare una politica per gli anziani che ne favorisca il protagonismo e renda la terza età attiva, potenziando i servizi;
-         rendere possibile il mantenimento degli anziani nel tessuto sociale;
-         fare in modo che i servizi attualmente rivolti agli anziani, quali l’Università popolare, il Centro Servizi Anziani, il Cada, e altri che possono essere promossi, vedano l’anziano non solo come utente passivo, ma sempre più come un protagonista, che partecipa alla progettazione delle iniziative e alla loro realizzazione;
-         ricercare il coinvolgimento degli anziani che vivono isolati in località periferiche e nei paesi.

Una politica per i Giovani
Nella nostra società, al di là della retorica, spesso i più penalizzati sono i giovani, non solo per la mancanza di lavoro o per la sua precarietà, ma anche per la carenza di spazi di aggregazione di specifici eventi a loro indirizzati.
Non proponiamo una politica per i giovani ma con i giovani, progettata assieme a loro, che li renda protagonisti nel presente e non solo come promessa per il futuro; una politica che preveda spazi di aggregazione, di esercizio dello sport, della musica, del teatro. In queste attività i giovani possono non solo socializzare, ma anche arricchire la loro formazione sul piano fisico e su quello culturale.
E' necessario, infatti, permettere ai giovani di contare nelle scelte amministrative; per questo è indispensabile un ricambio graduale ma profondo e sostanziale della classe dirigente, con una discontinuità che è insieme politica e culturale. Il calo demografico ha diminuito, a livello quantitativo, il peso dei giovani all’interno della popolazione; bisogna evitare che questo non si traduca in una loro irrilevanza sociale.
Il nostro Impegno è per:
-         riconoscere e utilizzare tutte le forme innovative di partecipazione alla vita sociale dei giovani, sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie (blog, social network);
-         affrontare i problemi dei giovani, senza cedere nei loro confronti ad atteggiamenti di eccessiva indulgenza, ma proponendo impegni comuni adatti alla loro sensibilità per il superamento della condizione di precarietà e di marginalità;
-         evitare il mantenimento dei giovani in uno stato di dipendenza, sul piano economico e sociale, che impedisce loro di vivere in condizioni di autonomia e di piena responsabilità;
-         creazione di un Assessorato per i Giovani, e di un’apposita consulta, con una disponibilità di spazi e di fondi per attuare le iniziative concordate;
-         mettere a disposizione dei giovani di spazi e di luoghi educativi, come il Centro giovanile nella ex-scuola Anna Frank;
-         riconoscere l’importanza delle parrocchie e degli gli oratori come gli luoghi formativi, assistenziali e di socializzazione, da sostenere per contrastare forme di anonimato, di disorientamento e di devianza nel mondo giovanile e degli adulti;
-         orientare l’Amministrazione comunale a investa nei bambini e nei ragazzi, in termini di servizi, quali asili nido, luoghi di gioco e di incontro, iniziative formative, perché la crescita serena ed equilibrata delle nuove generazioni è una garanzia per lo sviluppo futuro della città.

L’integrazione dei migranti
Una convivenza pacifica richiede il rispetto e l’osservanza delle regole di convivenza e dei diritti delle persone da parte di tutti, dei residenti come degli immigrati. Vanno evitate forme di privilegio o di discriminazione che creano divisioni e ostilità. L’attenzione verso i migranti non può consistere soltanto nella residenzialità, ma deve attuarsi anche in politiche scolastiche e assistenziali che diminuiscano il disagio per gli immigrati e quindi prevengano forme di frustrazione e di devianza. L’Amministrazione comunale ha il compito di favorire la partecipazione dei migranti alla vita sociale, con l’attuazione di occasioni di confronto e di crescita comune, in un arricchimento reciproco, che può derivare dalla valorizzazione delle diverse culture, da nuove forme di collaborazione, di rispetto e di conoscenza. E’ opportuna la costituzione di una Consulta dei migranti, l’elezione di un consigliere comunale aggiunto espresso dai migranti. In questo modo Adria può essere una comunità accogliente e solidale.
La solidarietà, infine, va estesa oltre i confini del comune, continuando la collaborazione con i comuni europei gemellati ma anche sostenendo forme di solidarietà con le aree disagiate del Sud del mondo, messe in atto da enti e associazioni e da iniziative esemplari come il Commercio equo e solidale.

Potenziare i servizi pubblici: scuola, sanità, trasporti a garanzia dei diritti dei cittadini
Non possiamo assistere impassibili agli attacchi da parte dell’attuale governo ai servizi pubblici che garantiscono i diritti dei cittadini allo studio, alla salute, alla mobilità. Non è sufficiente però una difesa d’ufficio dei servizi pubblici e della pubblica amministrazione, ma è indispensabile l’impegno degli operatori per dare efficienza e ed efficacia alle strutture pubbliche, superando atteggiamenti di passività e di disinteresse, che offrono argomenti a quanti operano per la privatizzazione servizi.
Il nostro Impegno è per:
-         un ruolo attivo dell’Amministrazione comunale nel settore di sua competenza, primo ciclo scolastico, ma anche negli altri ambiti della scuola, per svolgere un ruolo di stimolo e di sostegno dei servizi per i cittadini compensando, con interventi comunali una politica di attacco alla scuola pubblica messo in atto dall’attuale Ministero della P.I., garantendo il pluralismo al suo interno e il diritto allo studio;
-         il riconoscimento della funzione pubblica delle scuole materne private presenti nel nostro territorio, garantendone il funzionamento e il ruolo educativo;
-         interventi del Comune volti a contrastare la restrizione del tempo scuola che spesso provoca notevoli disagi nelle famiglie e impedisce alle donne di svolgere un’attività lavorativa; l’impegno del Comune a sostegno dei doposcuola che non si deve limitare alla concessione dei locali ma deve permettere ai ragazzi di frequentarli realmente, favorendo in tal modo anche il successo scolastico degli stessi alunni;
-         una particolare iniziativa rivolta agli studenti che, soprattutto se pendolari e impegnati di pomeriggio, necessitano di una mensa e aule di studio per non essere costretti ad  incontrarsi soltanto nei bar o per strada; l’Amministrazione potrà affrontare il problema anche con una convenzione con gli istituti scolastici; 
-         il non appalto ai privati della Sanità nel Delta, ma al contrario un sostegno per la sua qualificazione, che la metta in grado di competere con quella di altre realtà limitrofe; 
-         un orientamento della Conferenza dei sindaci dell’Asl 19 alla individuazione dei bisogni sanitari della nostra collettività, per stabilirne le priorità e su queste basi operare le scelte;
-         la riduzione delle liste d’attesa nella nostra città evitando che i cittadini siano obbligati ad intervenire di tasca propria magari rivolgendosi a strutture private;
-         una informazione continua al cittadino ad un uso corretto dei servizi, o a soluzioni alternative rispetto all’intasamento del Pronto Soccorso;
-         il potenziamento delle visite specialistiche nel Centro Servizi Anziani, anche per ridurre il trasferimento degli anziani negli ambulatori dell’Asl;
-         un’opera di stimolo verso la Asl perché si dia una risposta pronta ed efficace ai veri bisogni, garantendo la centralità del malato e dei suoi diritti, recuperando cosi la fiducia nel nostro sistema pubblico;
-         la garanzia della accessibilità ai presidi sanitari, ospedale, uffici igiene e simili, ambulatori, per tutti, dai diversamente abili alle mamme con carrozzina, e a tutti coloro che, anche solo momentaneamente, hanno problemi di deambulazione, sia attraverso l’abolizione delle barriere architettoniche sia con la creazione di parcheggi dedicati, come i “parcheggi rosa”. Lo stesso deve valere per gli edifici scolastici ed amministrativi, per i luoghi di lavoro e di svago.
Solo una comunità in cui nessuno è lasciato solo, in cui sono rispettati i diritti di tutti, può crescere in modo armonioso guardare al proprio futuro con fiducia e serenità.

Nessun commento:

Posta un commento