martedì 25 giugno 2013

IMPEGNO COMUNE PROPONE E CHIEDE ATTI CONCRETI A FAVORE DEI GIOVANI

Chi sostiene che ad Adria le opposizioni non abbiano mai fatto proposte, ma solo proteste, sbaglia o, semplicemente, non ha buona memoria. Noi di Impegno Comune ci siamo sempre contraddistinti nell’accostare alle critiche i suggerimenti perché  siamo convinti che il modo più giusto per contribuire a migliorare la nostra città sia una sana e onesta dialettica in cui si possa, anzi, si debba “regalare” buone idee agli amministratori. A loro poi spetta la responsabilità o di valorizzare  il confronto o  di imporre il pensiero unico, sottoponendo le proprie scelte al giudizio degli adriesi.  

Molto meglio questa chiara e trasparente distinzione dei ruoli, dove qualche proposta può essere recepita magari a distanza di tempo, così come quella fatta mesi fa sugli “orti comunali”, piuttosto che un’indistinta marmellata ”larghe intese” dove tutto rischia di essere ridotto a scambio di provvedimenti, di favori, di posti, con conseguente disorientamento dei cittadini.    

Per ribadire la  nostra vocazione all’elaborazione di idee enunciamo qui sinteticamente alcune  di quelle  che  hanno come centro di interesse i giovani, tema secondo noi fondamentale, che, però, è stato finora  sottovalutato e   trascurato da questa amministrazione:

- realizzare concretamente  un incubatore di impresa giovanile, per offrire opportunità di lavoro, puntando in particolare sul terziario e sul turismo, oltre che sull’artigianato;
- rendere la città accogliente per chi vuole avviare una nuova attività, con agevolazioni e sostegno reali,  a partire dall’assistenza negli adempimenti burocratici;                                                                                                   - collaborare più intensamente con le scuole superiori soprattutto per agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro;
- valorizzare le professionalità giovanili anche nell’affidamento di incarichi, promuovendo l’affiancamento a figure professionali già consolidate e la collaborazione con l’ente pubblico, attraverso bandi specifici e concorsi di idee;
- alleviare le difficoltà del pendolarismo e dei problemi derivanti dal non sempre adeguato servizio offerto dal sistema di trasporto pubblico;
- rendere concretamente operativo un organismo di consultazione del mondo giovanile ;
- porre attenzione ai più piccoli investendo nei percorsi protetti (pedonali e ciclabili) e rendendo più a misura di bambino sia i quartieri del centro che  le frazioni;
- riconoscere l’importanza e il ruolo dei luoghi di aggregazione giovanile e, in particolare, degli oratori;
- far sì che Adria ritorni ad essere un riferimento culturale per un territorio più vasto promuovendo occasioni significative di ascolto, confronto e discussione;
- avviare l’attuazione del bilancio partecipato, ovvero condiviso e aperto ai suggerimenti dei cittadini,   che offrirebbe ai giovani la possibilità di formulare proposte in relazione alle loro esigenze.

In definitiva Impegno Comune chiede che ad Adria si attui una politica “con” i giovani prima ancora che “per” i giovani: una politica che li consideri protagonisti nel presente, non solo promesse per il futuro.


Ci pare che queste siano proposte, non proteste. Ora  attendiamo le risposte.     

Leonardo Bonato

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