Chi sostiene che ad Adria le opposizioni non abbiano mai fatto proposte,
ma solo proteste, sbaglia o, semplicemente, non ha buona memoria. Noi di
Impegno Comune ci siamo sempre contraddistinti nell’accostare alle critiche i
suggerimenti perché siamo convinti che
il modo più giusto per contribuire a migliorare la nostra città sia una sana e
onesta dialettica in cui si possa, anzi, si debba “regalare” buone idee agli
amministratori. A loro poi spetta la responsabilità o di valorizzare il confronto o di imporre il pensiero unico, sottoponendo le
proprie scelte al giudizio degli adriesi.
Molto meglio questa chiara e trasparente
distinzione dei ruoli, dove qualche proposta può essere recepita magari a
distanza di tempo, così come quella fatta mesi fa sugli “orti comunali”,
piuttosto che un’indistinta marmellata ”larghe intese” dove tutto rischia di
essere ridotto a scambio di provvedimenti, di favori, di posti, con conseguente
disorientamento dei cittadini.
Per ribadire la nostra vocazione all’elaborazione di idee
enunciamo qui sinteticamente alcune di
quelle che hanno come centro di interesse i giovani,
tema secondo noi fondamentale, che, però, è stato finora sottovalutato e trascurato da questa amministrazione:
- realizzare concretamente un incubatore di impresa giovanile, per
offrire opportunità di lavoro, puntando in particolare sul terziario e sul
turismo, oltre che sull’artigianato;
- rendere la città accogliente per chi vuole avviare una
nuova attività, con agevolazioni e sostegno reali, a partire dall’assistenza negli adempimenti
burocratici;
- collaborare più intensamente con le scuole
superiori soprattutto per agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro;
- valorizzare le professionalità giovanili anche
nell’affidamento di incarichi, promuovendo l’affiancamento a figure
professionali già consolidate e la collaborazione con l’ente pubblico,
attraverso bandi specifici e concorsi di idee;
- alleviare le difficoltà del pendolarismo e dei problemi
derivanti dal non sempre adeguato servizio offerto dal sistema di trasporto
pubblico;
- rendere concretamente operativo un organismo di
consultazione del mondo giovanile ;
- porre attenzione ai più piccoli investendo nei percorsi
protetti (pedonali e ciclabili) e rendendo più a misura di bambino sia i
quartieri del centro che le frazioni;
- riconoscere l’importanza e il ruolo dei luoghi di
aggregazione giovanile e, in particolare, degli oratori;
- far sì che Adria ritorni ad essere un riferimento
culturale per un territorio più vasto promuovendo occasioni significative di ascolto,
confronto e discussione;
- avviare l’attuazione del bilancio partecipato, ovvero
condiviso e aperto ai suggerimenti dei cittadini, che offrirebbe ai giovani la possibilità di
formulare proposte in relazione alle loro esigenze.
In definitiva Impegno Comune chiede che ad Adria si attui
una politica “con” i giovani prima ancora che “per” i giovani: una politica che
li consideri protagonisti nel presente, non solo promesse per il futuro.
Ci pare che queste siano proposte, non proteste. Ora attendiamo le risposte.
Leonardo Bonato
Nessun commento:
Posta un commento