In
riferimento alla presentazione della mozione d’ordine elaborata dalla minoranza
uscita dall’aula consiliare, prima della discussione del bilancio di previsione
2013 e pluriennale 2013-15, l’opposizione consiliare ed extra-consiliare invia
il seguente comunicato.La minoranza si è stancata di non avere voce in capitolo
sulla progettazione e sulle decisioni che riguardano il nostro territorio. Pur
avendo spesso teso la mano ad un’amministrazione senza idee e programmi di
sorta, suggerendo in più occasioni strade percorribili per la risoluzione di
problemi e per avvicinarsi ad amministrazioni virtuose, non ha mai trovato
l’interlocutore disponibile. La maggioranza non ha in alcun modo risposto alla
richiesta di cambiamento degli adriesi, disattendendo le promesse elettorali
con le quali sono stati illusi i cittadini. Ogni comune emancipato condivide le
scelte sul bilancio con le associazioni di categoria, con i sindacati e i cittadini
contribuenti. Il bilancio 2013 e il pluriennale 2013-15 sono documenti di
ordinaria amministrazione, senza alcun intervento degno di nota e partoriti da
una maggioranza priva di programmazione e di fantasia che si arroga il diritto
di rappresentare da sola le realtà politiche e sociali del comune. La cifra dei
50 mila euro è solamente un escamotage derivante dall’estinzione di ben 800
mila euro di mutui finanziati con l’avanzo d’amministrazione, operazione anche
questa inserita nel bilancio senza preventivamente coinvolgere le minoranze. In
realtà si poteva risparmiare ben più dei 50000 euro -con i quali la giunta
vorrebbe pagare il tacito assenso del consiglio comunale e dei cittadini- con
una gestione più oculata del denaro pubblico, mentre invece, solo nei primi
mesi del 2013 quest’ amministrazione ha accumulato ben 500 mila euro di spesa
corrente impoverendo di molto il fondo cassa. Per non parlare delle opere
pubbliche inutili quali il rifacimento del corso, il doppio ponte di punta
canareggio, l’atrio della sede municipale,
le numerose consulenze, la
mancata stabilizzazione di alcuni dipendenti, la difficilmente spiegabile
assunzione di una dirigente in un ambito in cui avevamo già un ingegnere e un
architetto, lo spostamento dell’antenna della telefonia sita in rotatoria via mons. Pozzato, e i numerosi ricorsi, per
citarne alcune, impoverendo il resto del territorio comunale. Era nostra
intenzione incidere preventivamente sulla stesura del bilancio per alleggerire
la pressione fiscale sui cittadini e l’accanimento praticato da sanzioni e
ammende aumentate in modo vertiginoso sotto l’egida Barbujani, e indirizzare
gli investimenti per il rilancio della città e difendere la parte più debole
della società dalla crisi economica. Lo spostamento della decisione sul
bilancio inoltre non ha alcun effetto perchè non rispetta comunque la
decorrenza dei termini di legge.
Questi comportamenti del Sindaco e della sua
maggioranza offendono gravemente i consiglieri di opposizione e l'intera
cittadinanza.
Idv-Sel, Pd, Nuovo Polo, Rifondazione Comunista,
Impegno Comune
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