La difficile situazione
economica, particolarmente sentita nella nostra realtà, impone a tutte le forze
politiche, anche locali, un supplemento di impegno nell’elaborazione di idee e
di proposte.
La necessità di coinvolgere i
cittadini ha suggerito a Impegno Comune di farsi promotore dell’iniziativa
“qualche buona idea per Adria”, attraverso la quale raccogliere i suggerimenti
di chi vuole mettere in campo qualche indicazione, sottoponendola
all’attenzione di tutti, dandone visibilità non solo nel blog di Impegno
Comune, ma anche attraverso i social network.
E’ questo, secondo noi, un modo
per utilizzare il web per un obiettivo serio e concreto, dopo i divertenti
esperimenti con cui sono stati goliardicamente eletti la “sagoma adriota” e “il
sindaco di Adria”.
Per avviare questa iniziativa
cominciamo noi a proporre qualche idea concentrandoci sul lavoro giovanile. L’idea
è che il Comune realizzi un “incubatore di impresa” giovanile offrendo ai
giovani, che hanno voglia di intraprendere, spazi, servizi e assistenza negli
adempimenti burocratici a costi ridotti, se non nulli, per l’avvio
dell’attività.
Ci spingiamo oltre suggerendo di
pensare, differenziandosi da altre esperienze, a un incubatore di start-up del terziario
e dei servizi concentrato nel centro di Adria, magari lungo l’asse del
Corso.
Il Comune potrebbe incentivare il
rialzo delle saracinesche a fronte di accordi su temporanee detrazioni fiscali
per i proprietari disposti a ospitare giovani coinvolti nell’esperienza
dell’avvio di attività che, una volta consolidate potrebbero a loro volta
essere volano di nuove idee e nuove iniziative.
Sarebbe un modo per iniziare un
processo di sviluppo innovativo, riportando il lavoro e i giovani in centro.
Sarebbe un modo di riportare le persone ad Adria dopo che anche l’espulsione
dal centro di alcuni uffici pubblici sta contribuendo ad impoverirla.
Leonardo Bonato
Ci vuole fantasia e coraggio.
RispondiEliminaPrima di tutto, per una volta mettere da parte (senza negarle) le divisioni politiche e associative, che svalutano o paralizzano spesso le iniziative nella nostra città.
Poi bisogna focalizzare l'attenzione su questo problema non in modo sporadico ma costante, con incontri aperti del Consiglio comunale, assemblee pubbliche, gruppi di lavoro.
Ad esempio durante i venerdì d'estate, e non solo, si potrebbero aprire le saracinesche con tante mostre di pittura, sul collezionismo, sui prodotti tipici della nostra agricoltura, dell'artigianato, ecc. D'estate non è necessario il riscaldamento e le uniche spese darebbero quelle della luce.
Si potrebbero offrire servizi web per le aziende che ne sono sprovviste: fare dei siti Internet non è un gran costo e si potrebbe mettere al lavoro qualche giovane che se ne intende.
In comune ci vuole un Assessore che pensi solo e ogni giorno a questo e qualche funzionario che abbia voglia di aiutare i giovani a inventarsi un lavoro e la città a rinascere.
Sono solo due idee, ma di queste cose bisogna parlare e cominciare a sperimentare.
Antonio
cco un pò di contributi raccolti su fb!!!!!!!!!
RispondiEliminaugo meneghini
Mi piacerebbe che ad Adria si potessero organizzare degli incontri /discussioni su temi che ci coinvolgono tutti noi o il territorio
sulla falsariga di quelli di Pezzoli, mi piacerebbe che Adria diventasse anche un centro di discussione.
Graziano Ferro
Bella iniziativa ... un suggerimento, magari 'qualcosa' di fattibile lo si trova qui http://www.comunivirtuosi.org/
Elia Barbujani: non riesco a metterti il link,ma guardati la puntata di report di domenica. Hanno fatto vedere che a Ferrara,il comune ha rinunciato a mettere all'asta un grosso immobile (nessuno lo comprava),e l'ha dato in comodato ai cittadini. Ora è uno spazio polivalente dove chi ha voluto si è aperto il proprio ufficio,sistemandolo e facendo manutenzione.perciò il comune non ha speso un euro per la ristrutturazione,e ha dato una bella mano alle start up
Elena Canale
Io è un po che macino un'idea.... Investire sui bambini... I bambini sono un business!!!
Ad adria e dintorni, mancano spazi verdi dove i bambini possono giocare in tranquillità.
Sembra una banalità... ma se in un parco giochi metti qualche giostrina, l'appeal è fatto. Il business????? Eccolo! Una gelateria con 4 panchine!
Per me si farebbero abbastanza soldi. Un gelato, una bibita, un panino.... se poi le panchine col tempo si possono coprire con una verandina, hai lavoro assicurato d'estate e d'inverno....
Perchè? Perchè ad adria non c'è niente che possa accogliere grandi e piccoli (neppure piccoli solo, a dir la verità).....
Io la vedo così....
Elisa Corniani Incipit.ve ha realizzato uno start up d'impresa con il Nido in FAmiglia MAtisse, che dal 1° Aprile è stato trasferito in capo ad una NUOVA impresa individuale FEMMINILE sul territorio! Lavoriamo per il... bene ... comune :-)!
Mi pare siano già arrivate idee interessanti che meritano attenzione e approfondimento. Ne attendiamo altre. Liberate la vostra immaginazione senza aver paura dell'originalità, che non è mai troppa! Perchè le solite strade portano sempre allo stesso punto, mentre altri percorsi sono possibili, anzi necessari, per raggiungere nuovi traguardi. L.B.
EliminaUn aiuto alla competitività dei negozi del centro rispetto ai centri commerciali potrebbe essere la limitazione dell'uso dei parcometri, lasciando il parcheggio libero nell'ultima ora prima della chiusura degli esercizi sia al mattino che alla sera.
RispondiEliminaMario
Spesso tanti giovani professionisti, magari architetti, ingegneri o figure simili, non hanno la possibilità di mettersi in proprio, l'avevo già detto, l'amministrazione mette a disposizione locale, una scrivania e un pc e magari in cambio queste figure fanno, tra le altre attività private, progetti per la città, consulenze e direzioni lavori a titolo gratuito, da una parte ne gode la città, dall'altra i beneficiari. Certo non deve essere una concorrenza sleale verso gli altri professionisti, ma selezionare in base a certi requisiti.
RispondiEliminaRitengo molto interessante l'idea di incubatore d'impresa, e perchè no, estendere l'idea (magari assieme alla Provincia che ne ha le competenze) ai servizi turistici che comprendano servizi appunto, formazione, programmazione turistica, Adria come porta del delta, che offre la possibilità a figure nuove di "costruire" un percorso turistico e naturale che parta da Adria e coinvolga il Delta. Questa può essere un'idea che poi i politici di professione potranno concretizzare nei modi opportuni.
RispondiEliminaDa giovane adriese credo che il problema della scarsa valorizzazione dei giovani e, di conseguenza, anche delle loro idee, derivi dal fatto che non esista alcun organismo che li ascolti di persona. Molto spesso si tende a pensare che, oggi, la maggior parte dei ragazzi sia ben informata e sappia come comportarsi per realizzare sogni e idee. Non è affatto così e, in conseguenza di tutto ciò, senza un impegno e un aiuto significativo da parte degli adulti, i giovani, e con essi le loro innovazioni e preziosi progetti, potrebbero essere "attesi” in eterno. Se si vuole evitare che questo accada, si deve cercare di osservare il mondo dalla loro prospettiva e ascoltarli con molta pazienza. I giovani, infatti, hanno bisogno di sentirsi importanti e di nutrire fiducia nei confronti dei loro interlocutori. In riferimento a ciò, i fatti ci dimostrano che un certo modo di far politica è dannoso. I ragazzi di oggi stanno crescendo provando odio nei confronti dei partiti politici in genere perchè sono stanchi di constatare come il tema della gioventù venga sfruttato solo nelle campagne elettorali per incrementare i voti: alcune liste civiche dell'ultima campagna elettorale (Giovane Passione ad esempio) sembravano essere nate proprio per tutelare "la gioventù", ma le relative promesse, nel periodo successivo alle votazioni, non hanno preso forma. Con questo penso sia palese il motivo per cui i giovani siano immobili e non si fidino più di nessuno. Il primo passo da fare, a parer mio, sarebbe quello di rendere operante un organismo di consultazione permanente del mondo giovanile dove i giovani possano provare e vivere il piacere e l’emozione di essere responsabilizzati e di sentirsi protagonisti. Un luogo dove si possano sia comunicare sia concretizzare idee preziose che, altrimenti andrebbero perdute. La prima cosa che mi viene in mente a tal riguardo potrebbe consistere nello studiare degli itinerari cittadini tematici (culturali, sportivi, ambientali, ecc) affidando ai ragazzi un ruolo importante nel pensare e curare l’iniziativa. Oltre a valorizzare i ragazzi sarebbe un modo per valorizzare anche il territorio.
RispondiEliminaGiovane adriese