Stiamo osservando (un po’
increduli) in questo ultimo periodo ad un susseguirsi di progetti e di proclami
in materia di lavori pubblici da parte dell’amministrazione comunale che ci
lascia alquanto perplessi.
Abbiamo appena assistito alla sentenza
sulla gara del calore che ha visto l’amministrazione comunale uscire sconfitta
e la città umiliata da un certo sistema
di gestire la cosa pubblica, e subito ci si presta a illustrare opere che la
collettività fatica a riconoscere “di utilità pubblica” come il rifacimento di Strada Granda.
Se davvero ci sono fondi
extra da poter sfruttare sarebbe oggi
più opportuno recuperare il corso così
com’è, semplicemente adeguando la pavimentazione, riparando i marciapiedi
ammalorati e dirottare invece i soldi principalmente dove davvero ce n’è bisogno.
Ci sono strade in condizioni
pessime, aree abbandonate e degradate, spazi pubblici da riqualificare. In che
stato sono poi le scuole comunali? La
situazione fognaria così inadeguata in alcune zone della città è soltanto a
carico della società che gestisce il servizio o l’amministrazione può
intervenire per contribuire a risolvere
i problemi che sorgono ad ogni acquazzone ?
Perché poi non pensare a orientare la spesa sulla realizzazione di piste
ciclabili, magari da collegarsi
con altre già presenti e funzionali, particolarmente in direzione della
sinistra Po? E perché non pensare a dei concorsi dove vince il progetto più bello ed economicamente più sostenibile, magari riservandolo agli under 35/40 e locali, così
da poter far crescere “menti” nuove e nuove professionalità?
Ci troviamo di fronte a delle scelte di tipo strategico. Per questo
dobbiamo pensare oggi più che mai, in carenza di risorse, all’utilità sociale delle
opere che sono da realizzare. Non si possono spendere centinaia di migliaia di
euro per rifare duecento metri di strada
che non ha bisogno di radicali interventi e trascurare autentiche emergenze!
Serve piuttosto un impegno da parte
dell’amministrazione che si concentri maggiormente
per creare le condizioni affinchè la gente investa ad Adria. C’è bisogno di
un’amministrazione lungimirante, che si occupi
meno delle apparenze e più della sostanza . C’è bisogno di
un’amministrazione.
Nicola Montani
Impegno Comune
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