Siamo alle prese con una crisi terrificante che divora risorse e mette in ginocchio le famiglie; le istituzioni pubbliche sempre più affamate di denaro infieriscono sui cittadini con imposte e tasse sempre più asfissianti; l’assessore Simoni preannuncia che ugualmente si faticherà a far quadrare il bilancio; il governo dice di segnalare gli sprechi, rappresentati anche dalla moltiplicazioni delle figure dirigenziali; e l’amministrazione comunale di Adria che fa? Si inventa, per un comune come il nostro, che per pochissimo non è sotto la soglia dei ventimila abitanti, un dirigente alla manutenzione.
Come se in tempi di crisi dell’edilizia e di scarsi investimenti in lavori pubblici gli uffici fossero intasati e oberati di lavoro e soprattutto come se ci fosse bisogno di dirigenti e non di operai per la manutenzione. Tutto ciò sarebbe ridicolo se non fosse tremendamente tragico.
Chiediamo alla giunta e al sindaco di tornare sui propri passi, a maggior ragione se tale operazione fosse dovuta ad una pressione esterna alla nostra città. Ci sarà un moto d’orgoglio? Adesso per esempio potremmo sperare di sentire il consigliere De Bellis dire: non spendiamo questi 100.000 euro annui e abbassiamo l’IMU, altrimenti mi dimetto.
Una cosa è certa: i cittadini, indignati, hanno finito di credere alle favole.
Omar Barbierato
non sono stati stabilizzati da questa amministrazione i 2 dipendenti (precari da otto anni)cinque mesi fa, con motivazioni alquanto surreali... (tra le quali anche quelle di bilancio) e, tra le righe, non costavano in due, nemmeno la metà di un dirigente... sono stati lasciati a casa e basta... e adesso?
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