giovedì 15 marzo 2012

UN AUTENTICO RINNOVAMENTO DELLA POLITICA


Recentemente abbiamo assistito alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di alcune grandi città italiane con il solito corollario di polemiche di cui però ci si deve scandalizzare solo quando travalicano la normale dialettica  degenerando in regolamento di conti tra correnti.  

Sicuramente più grave dei toni aspri, utili se servono a chiarire posizioni e idee, è il silenzio ovvero il tentativo degli apparati di partito di conservare il privilegio di nominare il candidato  non consultando i cittadini per paura che emergano outsiders provenienti dalla società civile o da forze politiche minori. Comportamenti di questo  tipo dimostrano che i partiti più strutturati faticano a capire ed interpretare la sensibilità dei cittadini e, temendo il confronto con l’opinione pubblica, perdono di vista l’obiettivo finale, che è quello di convincere l’elettorato a votare per un progetto costruito sul coinvolgimento popolare.

E’ quello che è successo nelle due più importanti città della Provincia di Rovigo dove il centrosinistra dribblando le primarie ha subito nel recente passato un’autentica debacle, collezionando il peggior risultato nazionale; qui da noi i partiti sempre più autoreferenziali, con i loro dirigenti sempre più arroccati e lontani, prima non sono riusciti a guardare oltre i soliti steccati, poi non hanno avuto il coraggio di chiedere scusa agli elettori e di trarne le dovute conseguenze.  

Noi di Impegno Comune abbiamo sempre difeso le primarie come lo strumento ideale per rendere partecipi  attivamente non solo gli elettori del centrosinistra, ma in generale tutti i cittadini, nel confronto e nel dibattito  sui temi della città. Per questo auspichiamo  una profonda riflessione che porti i partiti ad abbandonare vecchie incrostazioni  e ad assumere con coraggio comportamenti virtuosi all’insegna della trasparenza e della sobrietà: si occupino meno di poltrone e più di proposte! Stimolino le amministrazioni con contributi di idee innovative, invece di rimanere silenti  e farsi sentire solo quando c’è da assegnare posti!              

I segnali di novità e discontinuità sono ancora  timidi e isolati rispetto alle aspettative dei cittadini. Osserviamo, ad esempio, che la nostra idea della riduzione drastica delle indennità di carica è stata trattata dal Consiglio Comunale di Porto Viro, mentre nessuno, purtroppo, ha ritenuto di portarla in discussione nel Consiglio Comunale adriese. Ad Adria, anzi, assistiamo alla riproposizione della pratica del doppio incarico, con relativa doppia indennità per chi è contemporaneamente vicesindaco e vice presidente del Parco. 

La nostra lista ha sempre detto a chiare lettere che queste cose devono finire e sta dimostrando con l’attività  dei singoli cittadini impegnati in questo gruppo che si può fare politica in un altro modo, affrontando i problemi e proponendo soluzioni, anche senza incarichi, senza poltrone e senza indennità.  Una politica senza privilegi, intesa come servizio e non come mero esercizio del potere.

Nicola Montani

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