“Non può essere un buon Natale” il prossimo ad Adria.
Di fronte ai problemi economici di tante famiglie adriesi, aspettando gli effetti recessivi della prossima finanziaria, assistiamo ad Adria ad uno sperpero di denaro pubblico.
Ci rivolgiamo direttamente al sindaco, come primo cittadino, rappresentante e garante di tutti i cittadini, nonché amico che stimiamo e che conosciamo come persona corretta e piena di passione.
Purtroppo la condotta amministrativa della sua attuale giunta è incappata ancora in gravi errori, di cui non sta rendendo giustamente conto alla città. Come era già successo precedentemente per piazza Oberdan, è venuta meno la funzione di controllo che l’ amministrazione è tenuta ad osservare anche per il ponte ciclopedonale di zona Canareggio.
L’ assessore Federico Simoni non ha chiarito in alcun modo fino ad ora quali errori progettuali siano stati commessi, usando un linguaggio politichese che non gli conoscevamo, e che ha fatto nascere nuovi dubbi sull’ iter progettuale e istituzionale dell’ opera in questione.
L’ assessore incalzato dalla nostra lista civica che opera al di fuori del consiglio comunale, in un secondo momento ha ammesso quello che come movimento civico Impegno Comune avevamo presagito: un aumento di oltre 80.000 euro di spesa, rispetto ad una base d’asta di poco superiore ai 180.000 euro. Una variazione percentualmente esagerata, secondo i termini di legge, che non può essere minimizzata, e che deve avere una giustificazione giuridicamente esatta.
La variante in questione inoltre sarebbe stata approvata dalla giunta adriese a fine novembre, ad opere già eseguite, il che rappresenta un duplice gravissimo errore: formalmente le opere di “variazione” dovevano essere prima presentate alla giunta con le relative giustificazioni progettuali, e solo in un secondo momento, dopo attenta valutazione, essere eventualmente approvate. Il secondo errore è stato, come dicevamo in precedenza, la mancanza di controllo, che insieme alla progettazione e all’ indirizzo sono i doveri di chi ci amministra.
Tutto ciò purtroppo non può che gettare delle ombre preoccupanti sul futuro della nostra città.
Omar Barbierato
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