Tutti stiamo per essere colpiti da un piano di progressive stangate, ma per ciò che riguarda il taglio ai costi della politica la proposta del Governo non va oltre l’istituzione di una commissione di studio.
E così, mentre le famose “tasche degli italiani” saranno con certezza alleggerite anche per il ritorno dei ticket sanitari oltre che per la compressione e onerosità dei servizi pubblici, l’eliminazione dei privilegi della “casta” rimane ancora una volta una pura ipotesi, un semplice argomento di discussione: fumo negli occhi.
Come cittadini, però, possiamo e dobbiamo richiamare i rappresentanti eletti a vari livelli ad agire responsabilmente per dare un segnale e dimostrare che, quando sono necessari i sacrifici, chi ha un ruolo istituzionale non si sottrae ma , anzi, dà per primo l’esempio.
Ci aspettiamo, allora, che nelle istituzioni della nostra regione si alzi qualche voce, magari polesana, per proporre riduzioni delle indennità ed eliminazione dei vitalizi, dal momento che molti cittadini saranno penalizzati dal blocco degli stipendi e dalla stretta sulle pensioni.
Analogo ragionamento potrebbe essere fatto sul livello provinciale, costellato com’è dai tanti cosiddetti “enti di secondo grado”.
Noi della lista dei cittadini “Impegno Comune” in campagna elettorale avevamo proposto una drastica riduzione delle somme percepite da sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale, amministratori di enti di derivazione municipale, al fine di costituire un fondo di solidarietà per le persone e le famiglie in difficoltà. Oggi la proposta è più che mai valida e perciò la ribadiamo.
Constatiamo, però, che mentre le recenti scelte maturate da molte amministrazioni comunali, in diverse regioni e indipendentemente dal colore politico, vanno in questa direzione, ad Adria stiamo ancora aspettando le decisioni che prenderà in tal senso la giunta Barbujani.
Il Comune di Adria, come tanti altri comuni, sta soffrendo per una stretta finanziaria i cui effetti ricadono negativamente sui cittadini; anche per questo “Impegno Comune” sollecita gli amministratori a dare l’esempio, beneficiando il meno possibile di quel denaro pubblico che va impiegato al meglio, anche rivedendo i consistenti aumenti già attribuiti ai dirigenti: è un dovere morale, prima che politico, specie nel momento in cui ciò che si spende deriva sempre più da economie e sacrifici a carico dei più deboli.
Anche le spese elettorali devono poter essere valutate attentamente dai cittadini.
Colgo l’occasione per ricordare che neanche un euro della campagna elettorale di Impegno Comune è derivato, deriva o deriverà da finanziamento pubblico.
Le nostre spese sono state pari a € 2.543,00, così come si evince dal rendiconto presentato nei modi e nei tempi previsti dallo Statuto Comunale, e sono state sostenute interamente dai candidati e da alcuni simpatizzanti.
Si auspica che il Comune renda pubblici quanto prima l’ammontare e la provenienza dei fondi impiegati da tutte le forze politiche. Noi, comunque, mantenendo l’impegno preso con i nostri concittadini, abbiamo voluto, con questa dichiarazione, provvedere autonomamente.
Speriamo che altri seguano l’esempio di Impegno Comune.
Leonardo Bonato
Bisogna dare un vero segno di cambiamento...è veramente ora di dare un taglio netto ai costi istituzionali ...limitare i privilegi...eliminare enti inutili...che gravano sulle spalle dei cittadini...speriamo vivamente che Barbuiani e la sua giunta si muovano al più presto in questo senso...Oriana
RispondiEliminatrasparenza, efficienza, taglio dei costi della politica sono tutte necessita' che i cittadini vogliono vedere messi in pratica dalle proprie amministrazioni
RispondiEliminafare i consigli comunali di sabato e' gia' un buon inizio, ma occorre proseguire su questa strada in fretta, dato che i debiti del nostro comune aumenteranno con la prossima STANGATA FINANZIARIA che il governo varera' entro un mese circa
per fare un esempio, la partecipazione al consiglio di amministrazione del Centro Servizi Anziani fino a poso tempo fa era gratuito, e deve tornare ad esserlo (prevedendo chiaramente il rimborso delle spese sostenute dal presidente per le auspicabili frequenti missioni in Regione)
ma tutte le partecipazioni ai vari consigli di amministrazioni devono essere completamente gratuite, fatto salvo un rimborso spese valutato sull'effettivo kilometraggio di coloro che arrivano da comuni diversi, e sto parlando di Ecogest, Polesine Acque, AIA...
rimango in attesa che altri partiti o movimenti pubblichino il rendiconto delle proprie spese elettorali e mi complimento con voi
buona giornata
donatella
La politica deve capire che la voglia dei cittadini è quella di vedere un cambiamento vero e serio!!!
RispondiEliminaNon si può continuare a prendere in giro le persone o peggio ricattarle con il lavoro o l' economia, come sta accadendo qui in polesine o in val di susa.