domenica 17 aprile 2011

PROGRAMMA: RISPONDERE ALLA NECESSITA’ DI CAMBIAMENTO


Il programma è sicuramente, in una consultazione elettorale, un documento importantissimo per mettere i cittadini in condizione di fare una scelta motivata e consapevole. Oggi però riteniamo che su qualunque punto programmatico scritto sopra un opuscolo debba prevalere la volontà di cambiare: infatti è diventato necessario rompere il sistema incancrenito della macchina amministrativa fine a se stessa, tesa ad automantenersi ed ormai lontana dalla sua originaria missione di servizio al bene della Città.
Riteniamo che innovazione e cambiamento possano essere difficilmente realizzate da chi ormai da decenni si trova ininterrottamente alla guida dei patiti o dai nuovi “figuranti” usati per poi essere gettati.
Il rinnovamento nasce dall’ascolto della gente e dal saper rendere attuabili le idee ma soprattutto ha bisogno di persone con la voglia di mettersi a disposizione e di misurarsi con le domande che quotidianamente una Città pone.
IMPEGNO COMUNE è nato con l’intento di svincolarsi dalle logiche di partito ed avere come riferimento le istanze della gente ascoltando i problemi che spesso il Palazzo non sa o non vuole ascoltare.
 Sicuramente chi amministrerà la città, dovrà profondere un grande impegno, ma soprattutto dovrà partire dalle domande, dai bisogni, dai problemi dei cittadini.
Si dovrà vincere il cronico ritardo in cui spesso si trova la nostra Città e la sfiducia sempre maggiore da parte della gente.
                                    LIBERTA è PATERCIPAZIONE 

Ugo Meneghini  

1 commento:

  1. Sono pienamente d'accordo con Ugo.
    A livello di un Comune come il nostro hanno poco senso le contrapposizioni ideologiche, soprattutto se diventano il paravento per gli interessi di qualche politicante inamovibile o di padrini che vogliono estendere il loro controllo su Adria.
    Impegno Comune è l'unica vera lista civica, libera e indispendente, che si batte per il bene della città, le altre o sono di partito o sono apparentate ai partiti. E' giusto che i cittadini lo sappiano.

    RispondiElimina