mercoledì 27 aprile 2011

La sanitá che vorremmo è un Impegno Comune


Quello che si è svolto martedì 26 alle ore 18:00 in Corso Vittorio Emanuele II° Sud, davanti alla Galleria Massimo non è stato un comizio formale. La Lista “Impegno Comune” ed il candidato sindaco Leonardo Bonato hanno preso di petto il problema della “sanità che vorremmo”. Un tema poco trattato nella campagna elettorale, come è stato sottolineato dai sindacalisti, chiamati come relatori, che hanno affermato che è piuttosto raro per dei sindacalisti essere chiamati a parlare in una campagna elettorale.
Ha presentato l’incontro Antonio Franzoso, infermiere, che, nell’introdurre il tema, ha rilevato la mancata presenza della politica nella sanità, affidata ad una gestione solo tecnica. Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti di CGIL, Davide Benazzo, della CISL, Antonio Barbiani, e della UIL, Graziano Degan. Partendo dal piano sanitario regionale, essi hanno affrontando i problemi del sociale e della salute, affermando l’esigenza di una sanità più presente sul territorio e che intervenga nella prevenzione delle malattie.
E’ necessario investire per prevenire, per salvaguardare i diritti del cittadino, per rilanciare il pubblico servizio, per una gestione corretta delle risorse; e per quanto riguarda la sanità privata sono necessari da parte dell’ente locale attenti controlli ed il giusto equilibrio per garantire servizi di qualità.
Nel dibattito che è seguito sono emerse segnalazioni e richieste da parte dei presenti, l’importanza del volontariato e la sensazione di sprechi per un lusso non necessario, come le luci e l’entrata di ospedali, come quello di Rovigo o di Mestre,  che non trovano giustificazione di fronte alla richiesta di tagli alle piante organiche degli ospedali e di razionalizzazione dei servizi.
A chiudere e a tirare le fila è stato Leonardo Bonato, candidato sindaco, che, dopo aver rilevato l’esigenza che i cittadini non siano trattati come semplici utenti della sanità ma come persone con dei diritti, ha rilanciato l’importanza della vigilanza sulle strutture sanitarie. Anche il Comune deve essere più presente all’interno della Conferenza dei Sindaci della Asl, mentre finora si è dimostrato piuttosto latitante; esso dovrebbe manifestare più attenzione, attraverso l’Assessorato alla Sanità, non solo per i problemi del sociale, ma per tutti i problemi della salute della cittadinanza.
Impegno Comune ha messo sul tavolo il suo programma, in particolare per:
-          una UTAP per garantire un servizio tutta la settimana sulle dodici ore ed evitare l’utilizzo improprio del Pronto Soccorso
-          la riduzione delle liste d’attesa
-          un servizio territoriale infermieristico rivolto a risolvere  problemi soprattutto per gli anziani
-          il rilancio della Casa di Riposo, con la gratuita degli incarichi degli amministratori.
In questo modo la Lista Impegno Comune ha dimostrato di avere a cuore i problemi dei cittadini e di saper formulare proposte concrete.

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